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Roma, 25 febbraio - “L’intervento della procura di Milano, con il controllo giudiziario su Glovo e ora su Deliveroo, conferma un sistema di caporalato che denunciamo da anni, sia in tribunale che con inchieste sul territorio”. Ad affermarlo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“Va garantito a queste lavoratrici e a questi lavoratori - aggiunge Landini - un salario dignitoso e un orario pieno, attraverso l’applicazione di un contratto nazionale sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e, laddove sussistano realmente condizioni di lavoro autonomo, parità di tutele, retribuzione e diritti sindacali”.
“Il lavoro su piattaforma - conclude Landini - non può essere più una zona grigia in cui si negano i diritti di rappresentanza e si ammette lo sfruttamento lavorativo”.






