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Roma, 2 marzo - “La morte di Loris Costantino, operaio di 36 anni della ditta d’appalto Gea Power, insieme a quella di Claudio Salamida, operaio di 47 anni dell’ex Ilva avvenuta il 12 gennaio, sono tragedie annunciate, di cui è responsabile lo stato di abbandono che denunciamo da tempo e in cui versa l’area siderurgica di Taranto. Le responsabilità sono precise: da troppo tempo si assiste alla pressoché totale mancanza di manutenzioni e di controlli adeguati sugli impianti e sui processi produttivi. Non chiamateli incidenti”. Lo afferma, in una nota il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“La convocazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottenuta dai sindacati dei metalmeccanici, dovrà - aggiunge Landini - fornire risposte immediate per uscire da questo stato di irresponsabilità, che produce, tra l’altro, una condizione permanente di rischio per i lavoratori. È urgente la definizione di un assetto proprietario che preveda un ruolo determinante dello Stato nella gestione”.
“Esprimo tutta la vicinanza ai familiari di Loris Costantino e l’indignazione per questa ennesima tragedia. Tutto il nostro sostegno ai lavoratori dell’ex Ilva e delle ditte d’appalto, che hanno immediatamente dichiarato 24 ore di sciopero e che hanno diritto di pretendere risposte immediate e concrete”, conclude il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.






