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Roma, 24 marzo - “La sottoscrizione, avvenuta oggi, del Protocollo di Legalità per la realizzazione degli interventi di bonifica e rigenerazione urbana nell’area di Bagnoli rappresenta una notizia positiva per la qualità delle tutele e delle procedure previste”. Lo dichiara, in una nota, Alessandro Genovesi, responsabile contrattazione inclusiva e appalti della Cgil Nazionale.
“In particolare - spiega il dirigente sindacale - si punta a garantire il rispetto dei contratti collettivi di settore e la loro corretta applicazione, contrastando ogni possibile forma di dumping e lavoro nero, oltre alle infiltrazioni criminali, con impegni chiari assunti dalla stazione appaltante e che saranno estesi a tutti gli operatori economici”.
Per Genovesi: “Il protocollo, in coerenza con le indicazioni date dal sindacato e dalla Cgil in particolare, riconosce preventivamente i contratti collettivi da applicare, valorizza il ruolo degli enti bilaterali, potenziando il settimanale di cantiere da inviare alla Cassa Edile e il badge digitale di cantiere, e prevede in modo esplicito il divieto di subappalto a cascata. Queste scelte permetteranno a tutti gli operatori sindacali e agli enti preposti, a partire da Prefettura e Ispettorato del Lavoro, di verificare meglio il rispetto di tutte le tutele fondamentali, dalla salute e sicurezza all’accesso alle aree di lavoro riservato esclusivamente alle persone autorizzate, precondizione necessaria affinché la bonifica di Bagnoli rappresenti un’occasione di sviluppo e di buon lavoro”.
“La Cgil nazionale, insieme alla Cgil di Napoli e a tutte le sue categorie interessate, vigilerà - conclude Genovesi - affinché il protocollo venga applicato correttamente, agendo tutti gli strumenti e le sedi previste, consapevoli anche delle aspettative e problematiche che tanto i lavori di rigenerazione quanto poi il pieno sviluppo dell’area pongono a tutte le forze sociali ed economiche del territorio”.






