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I lavoratori e le lavoratrici in appalto in Italia nei settori pubblici e privati

Un mondo poco indagato

Ad oggi mancano indagini ufficiali appositamente dedicate ai lavoratori e lavoratrici in appalto, subappalto, fornitura, al loro livello salariale, al rischio specifico in termini di malattie professionali, ecc.; quelli che seguono sono dati rilevati da fonti che hanno trattato il fenomeno in maniera indiretta o proiezioni su dati macro aggregati o ancora – come per gli infortuni – risultati di specifiche ricerche svolte da organizzazioni sindacali (in particolare nel settore delle costruzioni, servizi, logistica) e del terzo settore.

Ad oggi l’unica fonte specifica con rilevazioni statistiche attendibili riguarda gli appalti pubblici (si vedano i rapporti annuali ANAC).

DATO STRUTTURALE Già il fatto che un fenomeno oramai strutturale, tipico del nostro sistema produttivo privato e di molte attività pubbliche, sia così poco indagato, la dice lunga sulla scarsa attenzione degli stessi organismi pubblici verso milioni di lavoratrici e lavoratori.

I numeri

I lavoratori e le lavoratrici in Italia sono oltre 24 milioni, di cui più di 19 milioni sono lavoratori dipendenti (dati ISTAT 2025) e circa 1 milione sono partite IVA monocommittenti (ricerca Unimpresa 2025).

Si stimano in almeno 3 milioni i lavoratori impiegati in appalti e subappalti pubblici e privati (dati ANAC e CGIL su proiezioni INPS), presenti in ormai tutti i settori: dalle costruzioni ai servizi, dalla logistica al tessile, dalle manutenzioni meccaniche ai servizi pubblici.

A questi si aggiunge una parte dei circa 3,1 milioni di Full Time Equivalent impiegati in attività sommerse, totalmente o parzialmente non dichiarate (rapporto ISTAT 2025 su dati 2023).

Infortuni e illegalità

Il 67% degli infortuni gravi o mortali avviene in attività in appalto e subappalto, includendo sia gli infortuni sul luogo di lavoro sia quelli in itinere. Di questi, circa il 59% avviene in subappalto (dati CGIL su Osservatorio Nazionale sui Morti sul Lavoro, anno 2025).

Dal gennaio 2026 saranno disponibili anche i dati INAIL in base al CCNL applicato.

Sono inoltre in aumento le violazioni accertate per “appalto non genuino”. La relazione annuale 2025 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro segnala 14.570 casi di interposizione fittizia di manodopera, con un incremento dell’8,3% rispetto al 2024.

Salari e condizioni di lavoro

Il livello salariale medio di un lavoratore in appalto o subappalto varia significativamente da settore a settore, con differenze spesso rilevanti rispetto ai lavoratori dipendenti diretti dei committenti.

Queste differenze dipendono principalmente da tre fattori:

CAUSE PRINCIPALI

a) sottoinquadramento contrattuale anche a parità di CCNL;

b) esclusione dalla contrattazione di secondo livello;

c) applicazione di CCNL diversi e meno tutelanti rispetto a quelli del committente.

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