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Salute e Sanità – Rafforziamo il Servizio Sanitario Nazionale

Il valore costitutivo del SSN

La Legge n. 833 del 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale come sistema pubblico e universale, fondato sui principi costituzionali di uguaglianza, equità e diritto alla salute come interesse dell’intera collettività.

Il SSN è il frutto di una lunga stagione di mobilitazione sociale e sindacale e ha rappresentato una delle più alte conquiste del welfare italiano. Oggi, però, questo patrimonio è messo in discussione.

Occorre Rendere effettivo il diritto alla tutela della salute, adeguando l’offerta di assistenza ai bisogni reali delle persone e arrestando il declino del SSN.

Sottofinanziamento e Leggi di Bilancio

Da oltre un decennio il SSN è oggetto di un progressivo sottofinanziamento, che ha ridotto la spesa sanitaria pubblica rispetto al PIL e ampliato il divario con i principali Paesi europei.

Le Leggi di Bilancio più recenti hanno consolidato questo trend, vincolando le risorse a progetti specifici e favorendo la crescita del privato, invece di rafforzare l’attività ordinaria del servizio pubblico.

Il risultato è l’aumento della spesa sanitaria direttamente a carico delle famiglie e la rinuncia alle cure da parte di milioni di persone.

Occorre Garantire un finanziamento stabile e adeguato al SSN, fissando la spesa sanitaria pubblica ad almeno il 7,5% del PIL.

PNRR – Missione 6 Salute

Il PNRR avrebbe dovuto rappresentare un’occasione storica per rafforzare la sanità pubblica, in particolare l’assistenza territoriale e la digitalizzazione.

Tuttavia, i dati mostrano ritardi significativi nell’attuazione dei progetti: Case della Comunità, Ospedali di Comunità e telemedicina procedono a rilento, con bassa capacità di spesa e cantieri non completati.

Le rimodulazioni introdotte dal Governo hanno inoltre determinato tagli e definanziamenti scaricati sulle Regioni.

Occorre Recuperare con urgenza i ritardi del PNRR e garantire un rafforzamento omogeneo dell’assistenza territoriale su tutto il territorio nazionale.

Assistenza territoriale e prossimità

La debolezza della sanità territoriale è una delle principali cause di inappropriatezza dei ricoveri, sovraffollamento dei pronto soccorso e allungamento delle liste d’attesa.

I distretti socio‑sanitari rappresentano il perno dell’assistenza di prossimità, ma risultano spesso sottofinanziati e privi del personale necessario.

Occorre Sviluppare i distretti socio‑sanitari, la presa in carico e l’integrazione socio‑sanitaria, garantendo cure primarie e assistenza domiciliare.

Assistenza ospedaliera

La riduzione dei posti letto, i tagli al personale e il progressivo spostamento di risorse verso il privato hanno indebolito la rete ospedaliera pubblica.

Le proposte di riorganizzazione del Governo rischiano di aumentare le diseguaglianze territoriali e favorire ulteriormente la privatizzazione.

Occorre Rilanciare la rete ospedaliera pubblica, a partire dall’emergenza‑urgenza e dal rafforzamento dei Pronto Soccorso.

Non autosufficienza e popolazione anziana

L’Italia affronta un rapido invecchiamento della popolazione senza un adeguato sistema pubblico di presa in carico della non autosufficienza.

Le riforme varate finora risultano prive di risorse aggiuntive e incapaci di rispondere alla platea reale di persone non autosufficienti.

Occorre Garantire una presa in carico universale della non autosufficienza, rafforzando l’assistenza domiciliare e i servizi pubblici.

Consultori familiari

I consultori familiari sono servizi fondamentali di prossimità, ma risultano insufficienti, sottofinanziati e con personale ridotto, con forti diseguaglianze territoriali.

Occorre Garantire consultori pubblici adeguatamente dotati di personale multiprofessionale su tutto il territorio.

Salute mentale

La domanda di salute mentale è in forte crescita, ma i servizi territoriali risultano insufficienti e frammentati.

Permangono criticità legate alla carenza di personale, alla contenzione e alla mancanza di percorsi personalizzati.

Occorre Occorre rafforzare i servizi di salute mentale garantendo presa in carico, inclusione e continuità assistenziale.

Prevenzione, sicurezza e salute sul lavoro

La prevenzione rappresenta una leva fondamentale per la salute pubblica, ma riceve risorse insufficienti rispetto al suo valore strategico.

Continuano a essere allarmanti i dati su infortuni e morti sul lavoro.

Occorre Investire nella prevenzione, nella sicurezza sul lavoro e in un programma straordinario nazionale di tutela della salute.

Esternalizzazioni e privatizzazione della sanità

I processi di esternalizzazione e privatizzazione stanno erodendo il perimetro pubblico del SSN e peggiorando le condizioni di lavoro e di assistenza.

Occorre Fermare le privatizzazioni, riformare il sistema degli accreditamenti e riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato.

Una mobilitazione necessaria

Il declino del Servizio Sanitario Nazionale non è inevitabile. È il risultato di scelte politiche che possono e devono essere cambiate.

Per questo la CGIL promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il SSN e rendere effettivo il diritto universale alla salute.

✍️ FIRMA (DAL 15 MAGGIO)

Sostieni la proposta di legge di iniziativa popolare per difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale.