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Il 20 e 21 luglio la CGIL parteciperà all'edizione 2026 dell'École de Gorée, due giornate di confronto tra organizzazioni sindacali italiane e senegalesi dedicate alla cooperazione internazionale, al dialogo sociale e alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori migranti. L'iniziativa, promossa dall'Istituto per i Diritti del Lavoratore Migrante (IDTM), si svolgerà tra Dakar e l'Isola di Gorée, nell'ambito del progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana (AID 013244/06/02) "Formazione, dignità, inclusione e innovazione: le chiavi di una crescita economica sostenibile in Senegal".
Per la CGIL, l'École de Gorée rappresenta un'importante occasione per consolidare il lavoro comune con le organizzazioni sindacali senegalesi, promuovere il dialogo sociale e ribadire che la tutela dei diritti del lavoro e delle persone migranti è un elemento fondamentale per costruire società più giuste, inclusive e democratiche.
La scelta di Gorée assume un forte valore simbolico. Situata a circa 3,5 chilometri dalla costa di Dakar, l'isola è stata uno dei principali centri della tratta atlantica degli schiavi tra il XV e il XIX secolo e rappresenta ancora oggi un luogo universale della memoria. Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, Gorée richiama la necessità di continuare a difendere i diritti umani, il lavoro dignitoso e la libertà delle persone, valori che sono al centro dell'impegno della CGIL.
La prima giornata, in programma il 20 luglio a Dakar, sarà dedicata al ruolo della cooperazione internazionale nella promozione del dialogo sociale e del tripartismo. Ai lavori prenderanno parte rappresentanti del Ministero del Lavoro del Senegal, dell'Ambasciata d'Italia a Dakar, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, dell'IDTM, di INCA Senegal e dell'ONG VIS. Al centro del confronto, il rafforzamento della governance inclusiva, la promozione dell'occupazione e del lavoro dignitoso e il ruolo della cooperazione tra Italia e Senegal nel consolidare il dialogo sociale.
La seconda giornata si svolgerà il 21 luglio proprio sull'Isola di Gorée, luogo simbolo della memoria della schiavitù e della negazione dei diritti fondamentali. Qui la riflessione sarà dedicata alla protezione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti in Italia e in Senegal, collegando la memoria storica alle sfide contemporanee delle migrazioni e della giustizia sociale.
Ad aprire i lavori sarà Mabel Grossi della CGIL. Tra gli interventi in tema di protezione sociale è previsto quello di Vanessa Marchese dell’INCA in Senegal e del Comitato d’azione e di riflessione intersindacale sulla migrazione (CARSIM). Giuseppe Scifo, del Dipartimento politiche migratorie europee e internazionali della CGIL, affronterà il tema del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri e dell'esperienza della Rete Sindacale Migrazioni Mediterranee e Subsahariane (RSMMS). Interverranno, inoltre, Sabina Breveglieri per Nexus Solidarietà Internazionale ETS/CGIL, e Federica Farné, rappresentante dell’associazione Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS).
Alla tavola rotonda conclusiva interverranno rappresentanti dell’INCA nazionale, Valeria De Amorim Pio, dell’IDTM, di CARISM e dell’Istituto di previdenza sociale del Senegal (IPRES), e sarà dedicata alle prospettive di cooperazione tra Italia e Senegal in materia di protezione sociale, valutando anche la possibilità di rafforzare gli strumenti di collaborazione attraverso accordi bilaterali.






