Una delegazione della Confederazione Generale del Lavoro del Vietnam (VGCL) si è recata in Italia per una serie di incontri con la CGIL sulle principali sfide del mondo del lavoro e sul rafforzamento delle relazioni internazionali tra le due organizzazioni sindacali con tappe nelle città di Milano, Bologna e Roma. Nei primi incontri, la delegazione vietnamita ha incontrato la CGIL di Milano e la CGIL Lombardia, la CGIL di Bologna per poi concludere la visita nella sede nazionale del sindacato a Roma il 6 maggio.

A guidare la delegazione vietnamita è stato Huynh Thanh Xuan, vicepresidente della VGCL e capo delegazione. Insieme a lui hanno partecipato rappresentanti di primo piano del sindacato vietnamita, tra cui rappresentanti delle federazioni nazionali di categoria, di alcuni territori e il rettore della loro università sindacale.

Al centro del confronto, i temi della cooperazione tra Unione Europea, Italia e Vietnam, fra cui l’accordo di libero scambio, il miglioramento delle condizioni di lavoro nel rispetto degli standard internazionali, le catene di fornitura e la necessità di mantenere il rispetto dei diritti umani e del lavoro nelle multinazionali italiane (ed europee) che operano nel Paese.

Per la parte italiana abbiamo rappresentato le criticità legate alle politiche di austerità, all’attacco ai diritti civili e sindacali da parte del governo Meloni, alla quasi assenza di dialogo sociale e di politiche industriali degne di questo nome. Dal lato vietnamita, invece, le priorità riguardano l’aumento del salario minimo, la trasformazione digitale, la sindacalizzazione del lavoro informale e il rafforzamento della formazione sindacale.

La visita si inserisce in un quadro più ampio di relazioni storiche tra lavoratori italiani e vietnamiti, caratterizzate da legami di solidarietà consolidati nel tempo, durante la lunga lotta di liberazione del Vietnam. L’incontro ha confermato la volontà di rafforzare una cooperazione concreta tra le due confederazioni, con l’obiettivo di condividere strategie, buone pratiche e iniziative comuni a tutela dei diritti dei lavoratori, anche nelle imprese che operano a livello internazionale.

Il confronto ha rappresentato, inoltre, un’occasione per sviluppare collaborazioni dirette tra strutture sindacali a livello provinciale, settoriale e confederale, consolidando un impegno reciproco nel contesto globale del lavoro.