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Un convoglio umanitario diretto a Cuba è partito da Roma, con tappa a Milano, nell’ambito di un’iniziativa europea di solidarietà volta a sostenere la popolazione dell’isola. Il progetto, promosso dall’Agenzia di interscambio culturale ed economico con Cuba (Aicec) e inserito nella campagna “Let Cuba Breathe”, prevede la consegna di beni essenziali per affrontare le difficoltà economiche e sociali del Paese.
Cuba è da oltre sessant’anni sottoposta a un embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, che rappresenta una violazione sistematica e strutturale del diritto internazionale e incide pesantemente sulle condizioni di vita della popolazione.
Nei prossimi giorni, il convoglio si unirà alla Flotilla internazionale in partenza il 21 marzo da Cancun. L’obiettivo comune è distribuire circa 20 tonnellate di materiali — tra cui generatori elettrici, pannelli solari e farmaci — per contribuire a migliorare le condizioni di vita della popolazione cubana.
All’iniziativa partecipano delegati provenienti da 19 Paesi e oltre 50 organizzazioni di solidarietà europee e internazionali, a testimonianza di una mobilitazione ampia e coordinata. Presenti anche numerose realtà politiche e sindacali, insieme a rappresentanti istituzionali europei. La CGIL ha aderito all’iniziativa con una delegazione composta da quattro persone: una in rappresentanza della CGIL, due della FIOM e una della Funzione Pubblica.


Tra i risultati già raggiunti, gli organizzatori evidenziano la raccolta di circa 5 tonnellate di medicinali, per un valore stimato intorno ai 500.000 euro, destinati al sistema sanitario cubano. L’azione si inserisce in un più ampio movimento di supporto internazionale volto ad alleviare le difficoltà che colpiscono duramente l’isola.






