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Nel giro di poche settimane Cuba sta precipitando rapidamente verso una crisi umanitaria di vasta portata a causa delle ulteriori restrizioni, che si sono aggiunte all’embargo, apportate dal Governo statunitense: la carenza di carburante, i blackout sempre più frequenti (“apagones”), la riduzione dei collegamenti aerei internazionali e il crollo del turismo stanno paralizzando la vita economica e sociale del Paese.
La mancanza di energia minaccia direttamente il funzionamento di servizi essenziali quali ospedali, scuole, produzione di alimenti e medicinali, rendendo sempre più difficile persino recarsi al lavoro per ampie fasce della popolazione. Tale situazione rischia, nel brevissimo periodo, di trasformarsi in un collasso umanitario, come già denunciato da organismi internazionali, con conseguenze gravissime sulla sopravvivenza della popolazione e delle lavoratrici e lavoratori.
La CGIL ha storicamente espresso solidarietà al popolo cubano, anche attraverso iniziative concrete, ed è oggi impegnata nella campagna fondi ‘Cuba: energia per la vita’, insieme ad Arci, Anpi Anaic e Nexus, nonché in una campagna di sostegno concreto al sindacato cubano.
Abbiamo partecipato come CGIL all’European Convoy for Cuba, portando medicinali ed aiuti, e facendo parte di un’ampia delegazione internazionale che, insieme alla Flotilla Nuestra America, ha portato la solidarietà da tutto il mondo al popolo cubano (su Collettiva.it il diario giornaliero della missione).
Per questi motivi la CGIL aderisce convintamente alla manifestazione di sabato 11 aprile Roma alle ore 15.00 indetta dalla Associazione Italia Cuba e sarà in piazza per denunciare con forza l’assedio economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba e le sue conseguenze devastanti sulla popolazione civile, sottolineando il rischio imminente di una crisi umanitaria generalizzata che mette a rischio le cittadine ed i cittadini e che paralizza il lavoro.










