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Il 10 febbraio 2026 il movimento sindacale europeo scenderà in piazza a Strasburgo per chiedere la fine dello sfruttamento nelle catene di subappalto e l’eliminazione degli intermediari di manodopera non regolamentati.
La manifestazione è organizzata da EFFAT (Federazione europea del settore agroalimentare), EFBWW (Federazione europea dei lavoratori delle costruzioni e del legno) ed ETF (Federazione europea dei trasporti).
L’iniziativa si svolge alla vigilia del voto della plenaria del Parlamento europeo sulla proposta di risoluzione dedicata al contrasto delle catene di subappalto e al ruolo degli intermediari, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo contesto, le tre federazioni europee hanno promosso un presidio davanti al Parlamento europeo di Strasburgo, per sollecitare un chiaro impegno politico dell’Unione europea contro lo sfruttamento e la frammentazione del lavoro.
La mobilitazione rivendica l’adozione di norme europee vincolanti che pongano un freno al subappalto incontrollato, limitandolo a uno o due livelli, vietando le agenzie di distacco e rafforzando le ispezioni del lavoro. Centrale è anche la richiesta di una responsabilità piena lungo l’intera catena di subappalto, per contrastare dumping sociale e concorrenza sleale.
L’iniziativa ha il pieno sostegno della Confederazione europea dei sindacati (CES) ed è stata rilanciata nel quadro della mobilitazione sindacale europea contro il ritorno delle politiche di austerità e la deregolamentazione, e per la rivendicazione di lavoro di qualità, stabile e tutelato.
La manifestazione si inserisce in una campagna sindacale di lungo periodo contro l’abuso del subappalto, già al centro delle mobilitazioni del 17 settembre 2024 e del 3 dicembre 2025 davanti al Parlamento europeo di Strasburgo. In quelle occasioni, lavoratrici e lavoratori hanno denunciato come il subappalto abusivo rappresenti un problema strutturale in molti settori, che produce precarietà e condizioni di lavoro diseguali.
In questo contesto si colloca anche l’iniziativa svoltasi a Bruxelles il 17 novembre 2025, dedicata alla presentazione della campagna CGIL “I diritti non si appaltano”, nata per contrastare le pratiche di esternalizzazione illegittima e lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori negli appalti.
La CGIL parteciperà alla manifestazione di Strasburgo con una propria delegazione, portando in piazza le rivendicazioni della campagna e rafforzando il legame tra mobilitazione nazionale ed europea.








