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L’INPS in data 12 gennaio 2026 ha pubblicato il messaggio n. 102, con il quale fornisce indicazioni in merito al nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
L’articolo 1, comma 208, della Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo indicatore della situazione economica equivalente, denominato ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Si tratta di un indicatore con ambito di applicazione circoscritto, che non sostituisce l’ISEE ordinario ma si affianca ad esso esclusivamente per alcune prestazioni erogate dall’INPS.
Il nuovo ISEE sarà pertanto applicabile solo alle seguenti prestazioni:
- Assegno di Inclusione (ADI);
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
- Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU);
- Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione;
- Bonus nuovi nati.
Per tutte le altre prestazioni sociali agevolate, nazionali o locali, continuerà invece ad applicarsi il calcolo dell’ISEE secondo le modalità ordinarie, senza alcuna incidenza delle nuove soglie patrimoniali o delle maggiorazioni sulla scala di equivalenza previste dalla manovra.
1. Franchigia relativa alla casa di abitazione:
è fissata a 91.500 euro, fatta eccezione per i nuclei familiari la cui casa è ubicata nel Comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali la franchigia è fissata a 120.000 euro.
Inoltre, la franchigia viene incrementata di 2.500 euro per ogni ulteriore figlio convivente.
2. Maggiorazioni della scala di equivalenza:
è rideterminata per i nuclei familiari con figli nei seguenti valori:
- 0,10 in caso di nuclei familiari con due figli;
- 0,25 in caso di nuclei familiari con tre figli;
- 0,40 in caso di nuclei familiari con quattro figli;
- 0,55 in caso di nuclei familiari con almeno cinque figli
Le domande di Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Bonus nuovi nati e Bonus Nido che dovranno essere definite con riferimento all’ISEE 2026 e che, sulla base degli ISEE ordinari attualmente disponibili, avrebbero un esito negativo, non saranno immediatamente respinte.
Tali domande vengono infatti temporaneamente sospese in fase istruttoria, in attesa che sia disponibile il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, che potrebbe determinare un diverso esito della verifica dei requisiti economici.
Completate le attività di aggiornamento delle procedure informatiche, l’Istituto procederà al calcolo automatico dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per tutte le DSU presentate a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Una volta reso operativo il nuovo indicatore, l’INPS:
- completerà le lavorazioni delle domande precedentemente sospese, relative ad ADI, SFL e Bonus nuovi nati e Bonus Nido, la cui definizione era stata rinviata in attesa del nuovo ISEE;
- ricalcolerà le prestazioni già definite con riferimento all’ISEE 2026, nei casi in cui l’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione determini un importo più favorevole per il beneficiario.
Si ricorda che, limitatamente all’Assegno Unico e Universale (AUU), l’importo mensile spettante per le mensilità di gennaio e febbraio 2026 continuerà a essere determinato sulla base dell’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025.
Pertanto, il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non produrrà effetti sull’AUU nei primi due mesi del 2026; le eventuali ricadute del nuovo indicatore saranno applicate a decorrere dalle mensilità successive.
Riteniamo inoltre sottolineare che l’Istituto provvederà a integrare le attestazioni ISEE 2026 già rilasciate con il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, senza necessità di presentazione di una nuova DSU da parte dei cittadini interessati.
Le modalità operative, le tempistiche di integrazione e gli effetti sulle prestazioni collegate saranno oggetto di successiva e specifica comunicazione da parte dell’Istituto, tramite apposito messaggio.
Con l’approvazione del decreto direttoriale del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF, INPS pubblicherà i nuovi modelli DSU, l’attestazione ISEE e le istruzioni aggiornate in attuazione della Legge di Bilancio 2026.
L’Istituto provvederà inoltre a integrare automaticamente le attestazioni ISEE 2026 già rilasciate, dandone comunicazione con successivo messaggio.
Infine, dal punto di vista politico, teniamo a precisare - come abbiamo già avuto modo di evidenziare - che la differenziazione dei valori soglia viene presentata dal Governo come un segnale di attenzione alle diverse condizioni territoriali e al costo della vita, ma in realtà si traduce spesso in un meccanismo profondamente ingiusto ed escludente.
Così costruiti, i criteri di accesso finiscono per lasciare fuori proprio le fasce di popolazione più fragili: famiglie meno numerose, persone sole e nuclei familiari in affitto, che già subiscono in modo diretto l’aumento del costo dell’abitare e la compressione dei redditi.
Ancora una volta, sotto la retorica dell’equità, si introducono soglie che restringono la platea dei beneficiari e negano diritti a chi ne avrebbe maggiore bisogno.






