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La Cgil ha organizzato un incontro con la delegazione ufficiale del sindacato georgiano Gtuc nei giorni 7 e 8 aprile 2026 presso la propria sede.
La discussione, vivace e proficua, ha ribadito l’impegno a collaborare attivamente per la tutela dei diritti dei lavoratori, in particolare dei lavoratori migranti e la salvaguardia dei diritti civili, sindacali e del lavoro. Durante l’incontro, condotto da Salvatore Marra, responsabile dell’Area Politiche europee e internazionali della Cgil, le parti hanno ribadito ancora una volta l’importanza del dialogo tra i popoli come fondamento della pace, della democrazia e della cooperazione internazionale, una questione di estrema urgenza dato l’attuale difficile panorama geopolitico.
La delegazione del Gtuc ha incontrato alcune lavoratrici migranti georgiane residenti in Italia ed esponenti del mondo imprenditoriale italiano, quali CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese) e Legacoop (Lega Nazionale delle Cooperative). Un contributo particolarmente significativo è stato fornito dal Consiglio Italiano del Movimento Europeo, che si è concentrato sulle sfide relative al processo di adesione della Georgia all'UE e ha proposto concrete piste di intervento.


I segretari generali Maurizio Landini, Cgil e Irakli Petriashvili, Gtuc hanno firmato una dichiarazione congiunta che sottolinea la natura strategica delle relazioni bilaterali, con l'impegno a:
• promuovere azioni per la tutela dei diritti dei lavoratori migranti georgiani e italiani (condizioni di lavoro, salari, salute e sicurezza sul lavoro, assistenza legale e fiscale);
• sostenere attività di sensibilizzazione sui diritti civili, del lavoro e sindacali, opponendosi a ogni forma di discriminazione e violenza;
• rafforzare le relazioni tra Italia e Georgia approfondendo la cooperazione sindacale attraverso l’organizzazione di iniziative, formazione e scambio di buone pratiche, con un’attenzione specifica alla gestione delle transizioni ambientali, digitali e tecnologiche.
L'incontro ha evidenziato l'urgente necessità di sostenere iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dei cittadini georgiani sui valori fondanti dell'Unione Europea e ha identificato il dialogo sociale come strumento chiave per una gestione equa, democratica e partecipata della vita sociale e lavorativa, che garantisce la stabilità del sistema economico e un'equa ridistribuzione della ricchezza nazionale.
Gtuc ha invitato la Cgil e i suoi partner a recarsi in Georgia per dare concretezza agli impegni assunti di comune accordo.
A seguito dell’incontro, la Cgil ha inviato una lettera ai membri italiani del Parlamento europeo e nelle Commissioni esteri di quello italiano per mantenere alta l’attenzione sulla Georgia e sulla sua situazione politica, economica e sociale.
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