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In occasione dell'audizione sulla manovra di finanza pubblica per il 2026, la Conferenza delle Regioni ha avanzato la richiesta di una compartecipazione stabile, senza vincoli di destinazione, al gettito statale derivante dagli apparecchi da gioco della rete fisica (pag.11 del documento). Si tratta di una posizione che desta profonda preoccupazione per le sue implicazioni etiche e sociali.
Alle Regioni è affidata la gestione della salute pubblica e, nello specifico, la prevenzione e il contrasto delle dipendenze patologiche, tra cui il disturbo da gioco d’azzardo, già inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Riteniamo che beneficiare strutturalmente dei proventi dell'azzardo creerebbe un paradosso: le amministrazioni ricaverebbero un vantaggio economico diretto dalla permanenza dell'offerta di gioco sui propri territori. Questo meccanismo rischierebbe di svuotare di efficacia le politiche di contenimento finora attuate, come il distanziometro, i limiti orari e le campagne di sensibilizzazione, poiché ogni misura restrittiva andrebbe a colpire una fonte di entrata regionale.
Al fine di assicurare la continuità operativa dei servizi e di rafforzare le azioni di prevenzione al gioco d’azzardo patologico sui territori, più che legare i propri bilanci al gettito d’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco, le Regioni dovrebbero chiedere al Governo di incrementare il Fondo Nazionale per le Dipendenze Patologiche, al cui interno dall’1.1.2025 sono transitate le risorse dell’ex fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico - GAP- (soppresso dalla L. 207/2024, L.B. per il 2025).
La Cgil e lo Spi Cgil, insieme a tante altre Associazioni, aderiscono alla Campagna Nazionale “Mettiamoci in Gioco” che da anni chiede alle Amministrazioni regionali di rafforzare le strategie per ridurre i danni del gioco d’azzardo, attività lecita ma che, soprattutto nelle aree del paese più fragili, ha forti ricadute in termini sociali e di salute.
Il terzo Libro Nero dell’azzardo – edizione 2025 – promosso da Cgil, Federconsumatori e Isscon, documenta i dati della raccolta dell’azzardo in Italia: nel 2024 ha raggiunto i 157,4 miliardi, equiparabile al 7,2% del PIL e superiore di 20 miliardi in confronto alla spesa sanitaria complessiva. Si tratta di un importo in costante crescita, che, secondo dati ufficiali del ministero dell’Economia, elaborati da Libera, nel 2025 raggiunge la cifra impressionante di 165 miliardi e 344 milioni di €.
Mercoledì 27 maggio, presso la Cgil nazionale, verrà presentata la IV edizione del libro nero sull’azzardo, che, come ogni anno, contiene dati importanti suddivisi per regioni e territori.
Venerdì 5 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso il Palazzo Tursi – Salone di Rappresentanza del Comune di Genova, si terrà l’evento “Universo Azzardo” una giornata di approfondimento dedicata all’impatto sociale ed economico del gioco d’azzardo, organizzata dalla campagna Mettiamoci in Gioco.






