Roma, 13 maggio - Il 15 e 16 maggio la Cgil darà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, promosse insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti.

“Due giornate di mobilitazione nazionale che interesseranno tutti i territori”, fa sapere Pino Gesmundo, segretario organizzativo della Cgil. “Il 15 maggio - prosegue - in ognuna delle 110 camere del lavoro territoriali saranno convocate, in forma aperta, oltre 1.300 assemblee generali alle quali parteciperanno più di 58.000 persone tra militanti, attivisti, rappresentanti aziendali, Rsu e dirigenti sindacali, insieme all’associazionismo e alle reti civiche territoriali, che illustreranno alla cittadinanza le proposte legislative. Inoltre, saranno oltre 100 i dirigenti sindacali delle strutture nazionali che interverranno nelle assemblee e nelle iniziative territoriali convocate. Sabato 16 maggio, in tutte le città del Paese, saranno presenti oltre 1.000 banchetti dove sarà possibile firmare le due proposte di legge”.

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parteciperà venerdì 15 maggio all’assemblea pubblica di Genova, in programma alle ore 9 presso i Giardini Luzzati. Sabato 16 maggio sarà a Roma, dove prenderà parte ai diversi presìdi organizzati per la raccolta firme. Il primo è previsto al Policlinico Umberto I, dove alle ore 10.00 terrà un punto stampa.

Per Gesmundo, “rafforzare il Servizio sanitario nazionale e le garanzie di esigibilità del diritto alla salute, e contrastare lo sfruttamento del lavoro nel sistema degli appalti introducendo principi di equità, giustizia e sicurezza, sono gli obiettivi che le due proposte di legge indicano al Parlamento e al Paese; obiettivi sui quali la Cgil e i due neonati comitati a sostegno intendono coinvolgere cittadini e cittadine”.

La campagna sarà promossa con gli slogan “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”. Dal 15 maggio sarà inoltre possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche online accedendo al sito del Ministero della Giustizia.