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Il 15 febbraio abbiamo organizzato tantissime iniziative nei territori, contribuendo a costruire una mobilitazione ampia e partecipata in molte città del Paese. In continuità con quell’impegno, la CGIL conferma la piena adesione e il sostegno alla mobilitazione nazionale del 28 febbraio contro il DDL stupri, insieme alle associazioni e ai centri antiviolenza.
Le iniziative promosse hanno evidenziato una preoccupazione diffusa per un testo che rappresenta un arretramento rispetto alle conquiste normative e culturali raggiunte e, più in generale, per le scelte di questo Governo che stanno incidendo negativamente sul terreno dei diritti, dell’autodeterminazione e del principio del consenso.
Proprio per questo il 28 febbraio assume un valore particolarmente importante per affermare con chiarezza che non può esserci alcun arretramento sui diritti, sulla libertà e sulla dignità.
Il concentramento è previsto alle ore 13.00 in Piazza della Repubblica a Roma, con arrivo del corteo in Piazza San Giovanni in Laterano.








