Il 25 aprile 2026, nell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l’Italia torna ad attraversarsi di cortei, cerimonie, iniziative culturali e momenti di partecipazione popolare. Un appuntamento che non riguarda solo la memoria, ma interroga il presente.

In centinaia di luoghi — grandi città, borghi, parchi, sacrari, piazze storiche — la CGIL partecipa e promuove iniziative insieme all’ANPI, alle associazioni democratiche e alle istituzioni, riaffermando il nesso profondo tra Resistenza, Costituzione, lavoro e diritti.

Un 25 Aprile che parla a un Paese reale, segnato da disuguaglianze, guerre, crisi democratiche, e che richiama un antifascismo non rituale, ma praticato, popolare, vivo. 

Roma, corteo con Landini: dal ricordo all’impegno

A Roma uno degli appuntamenti centrali del 25 aprile. Il corteo parte al mattino da Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, e raggiunge il Parco Schuster, dove si tengono gli interventi e la festa popolare della Liberazione.

Alla manifestazione partecipa il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, insieme all’ANPI e alla rete delle associazioni antifasciste. Un momento che intreccia memoria storica e impegno attuale per la piena attuazione della Costituzione repubblicana.

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Nord-Ovest: città industriali, territori della Resistenza

In Liguria, il 25 aprile assume un rilievo particolare. A Genova il corteo attraversa il cuore della città, con deposizioni ai monumenti della Resistenza e un’orazione pubblica in piazza. Accanto alle celebrazioni istituzionali, la CGIL ligure promuove anche percorsi culturali e iniziative diffuse, dal Ponente al Tigullio, che legano memoria storica e sguardo sul presente.

In Piemonte, Torino resta uno dei nodi centrali delle celebrazioni, mentre in molte province — come Alessandria — la giornata è costruita come una vera e propria “Festa d’Aprile”, con cortei, iniziative pubbliche, musica, incontri e momenti di comunità.

In Lombardia, la presenza CGIL attraversa territori molto diversi tra loro — da Bergamo a Mantova, da Como alla provincia di Brescia — con iniziative che combinano cerimonie ufficiali e partecipazione popolare. A Milano la consueta manifestazione nazionale, CGIL Milano e CGIL Lombardia tornano in piazza con forza e convinzione, rivendicando il valore fondante della Resistenza come atto collettivo e plurale.

Nord-Est: Costituzione, pace, partecipazione

In Emilia-Romagna, la Liberazione è anche un cammino nei luoghi della memoria. Da Monte Sole–Marzabotto a Piacenza, passando per Bologna e l’area metropolitana, la CGIL partecipa a cortei e iniziative che tengono insieme Resistenza, diritti e responsabilità civile. A Piacenza il corteo del 25 aprile diventa simbolicamente un “cammino” collettivo dentro la storia della città.

In Veneto, la CGIL regionale e le camere del lavoro provinciali sono presenti in tutta la regione. Le iniziative si articolano tra Venezia, Padova, Verona, Treviso, Vicenza e altri territori, in un calendario diffuso che richiama i valori della Resistenza in relazione ai temi del lavoro e della democrazia.

In Trentino, a Trento, il 25 aprile prende la forma di una grande giornata pubblica in piazza, con incontri, musica, momenti conviviali e la tradizionale pastasciutta antifascista: una festa popolare che lega memoria, generazioni e impegno civile. 

Centro Italia: diritti, antifascismo, comunità

In Toscana, le celebrazioni attraversano Firenze, Arezzo e numerosi comuni. Ad Arezzo, la rete “Arezzo R-Esiste”, di cui fa parte la CGIL, costruisce un percorso che va dal 25 aprile al 1° maggio, unendo camminate nei luoghi della memoria, letture, lavoro culturale e socialità.

In Abruzzo, iniziative sono segnalate a Pescara, con la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi; e ancora a L’Aquila, Chieti e in altri centri, con cortei e appuntamenti pubblici che coinvolgono la CGIL territoriale.

Sud e Isole: Liberazione come attualità democratica

In Campania, a Napoli, il 25 aprile è segnato dalla lettura pubblica della Costituzione, promossa da CGIL, CISL, UIL e ANPI. Un appuntamento che da anni richiama lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e associazioni, per ribadire che la Carta costituzionale è il cuore vivo della democrazia. Iniziative di piazza contro la remigrazione e una proposta di legge che ha connotati di sovranismo e razzismo.

A Potenza il segretario confederale della Cgil Giuseppe Gesmundo concluderà l’iniziativa in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

In Calabria, la CGIL è presente in più piazze, da Catanzaro a Cosenza, in una giornata che unisce commemorazione e partecipazione civile. Le strutture territoriali rimandano alla mappa nazionale delle iniziative come strumento di connessione e visibilità collettiva.

In Sicilia, a Catania, la CGIL aderisce al corteo promosso dall’ANPI, che attraversa il centro cittadino e coinvolge anche scuole e giovani, inserito in un calendario più ampio di iniziative culturali e momenti pubblici.

In Sardegna, Cagliari è tra le piazze della Liberazione, con iniziative che ribadiscono il valore della Resistenza come fondamento dell’autonomia democratica e dei diritti sociali.

Un 25 aprile che guarda avanti

Il 25 aprile 2026 non è solo una data del calendario civile. È una giornata che interroga il presente e chiama alla responsabilità collettiva: contro ogni rigurgito autoritario, contro la compressione dei diritti, contro l’idea che la democrazia sia acquisita per sempre.

In tutte le piazze della Liberazione, la CGIL riafferma che l’antifascismo non è un’eredità da conservare, ma una pratica quotidiana da rinnovare.


Sul sito dell’ANPI è disponibile l'elenco, in continuo aggiornamento, delle manifestazioni che si svolgono in tutta Italia e all'estero

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