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matteo oi
Il Primo Maggio 2026 torna a riempire piazze e territori in tutta Italia con le iniziative promosse da CGIL, CISL, UIL. Temi della mobilitazione sono il lavoro dignitoso, la qualità dell’occupazione, i diritti e la necessità di nuove politiche industriali e sociali.
Una giornata che unisce grandi appuntamenti nazionali e centinaia di iniziative locali. Di seguito qualche segnalazione su cortei, assemblee e momenti di partecipazione, per rimettere al centro il lavoro come fondamento della democrazia.
Nord-Est: Marghera al centro, mobilitazioni diffuse tra Emilia-Romagna, Trentino e Friuli
Il cuore delle celebrazioni nazionali è a Marghera, un simbolo della storia industriale del Paese, dove si tiene la manifestazione unitaria. Dal palco previsti gli interventi dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.
In tutto il Nord-Est le iniziative si moltiplicano. In Emilia-Romagna, da Modena a Ferrara, cortei e iniziative in tutte le province, a Bologna politica e musica in Piazza Maggiore, focus su industria, lavoro di qualità e transizione ecologica.
In Trentino appuntamento a Lavis, a Bolzano concerto del Primo Maggio ai Prati del Talvera, in Friuli Venezia Giulia le manifestazioni mettono al centro lavoro, territori e coesione sociale, con appuntamenti che uniscono piazze cittadine e realtà più piccole, a testimonianza di una partecipazione capillare.
Nord-Ovest: Milano, Torino e Genova tra diritti e trasformazioni del lavoro
A Milano corteo da corso Venezia sino a Piazza della Scala; piazze mobilitate in tutte le province lombarde, al centro i temi del lavoro stabile, dei salari e della contrattazione.
In Piemonte manifestazioni dedicate alla trasformazione industriale e alla difesa dell’occupazione, a Torino corteo sindacale da corso Cairoli a piazza Castello, mentre in Liguria appuntamenti territoriali in tutte le province.
Accanto ai grandi cortei, numerose iniziative territoriali coinvolgono realtà locali e categorie, rafforzando il legame tra sindacato e comunità.
Centro: Roma e il Concertone, ma anche territori e partecipazione diffusa
Nel Lazio, oltre alle manifestazioni sindacali, torna il tradizionale Concertone promosso da CGIL, CISL e UIL in Piazza San Giovanni a Roma, uno degli appuntamenti simbolo del Primo Maggio, capace di unire musica e impegno sociale.
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026, mentre Cgil Cisl e UIL dell’Umbria si svolgerà nella splendida cornice del corteo di trattori e mezzi di lavoro che si tiene tra le vie della cittadina di Umbertide.
In Toscana mosaico di iniziative che intrecciano lavoro, diritti e memoria. In Abruzzo, dove le iniziative locali mettono al centro lavoro, aree interne e sviluppo territoriale; segnaliamo "Aspettando il Primo Maggio" che si terrà come ogni anno il 30 Aprile al Parco Fluviale di Teramo.
Sud e Isole: lavoro, diritti e memoria da Portella della Ginestra alle grandi città
Nel Sud e nelle Isole un Primo Maggio legato alla lotta contro disoccupazione, precarietà e contrasto alla fuga dei giovani.
In Sicilia, come da tradizione, un momento centrale è quello di Portella della Ginestra, luogo simbolo della memoria e delle lotte del lavoro dove quest’anno si commemora il 79° anniversario della strage.
In Campania i sindacati danno appuntamento a Napoli in Piazza Municipio, mentre in Calabria sarà il porto di Gioia Tauro il palcoscenico della manifestazione unitaria per la Festa dei Lavoratori.
A Villacidro nel sud della Sardegna segnaliamo il concerto promosso dalla Cgil regionale, mentre in Puglia annunciata una grande iniziativa a Santeramo, con al centro la vertenza Natuzzi, assunta come caso simbolo della difesa del lavoro industriale e dell’occupazione stabile nel territorio.
*In aggiornamento








