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Roma, 26 giugno 2025 - “Nessuna apertura su subordinazione, compensi e tutela dal caldo” queste le motivazioni che hanno spinto NIdiL CGIL ad alzarsi oggi dal tavolo convocato da Confcommercio - che riunisce anche Conftrasporto e AssoDelivery, entrambe aderenti alla stessa Confcommercio – sulle regole del food delivery.
“Una scelta netta: le aziende non hanno mostrato alcuna apertura reale sulla modifica della loro organizzazione del lavoro, né sulla subordinazione per chi lavora con continuità, né su compensi che superino il cottimo, né su tutele per chi è esposto al caldo estremo e al rischio di colpi di calore. - continua il sindacato in una nota.
Il riferimento è in particolare a Glovo-Foodinho e Deliveroo, sottoposte a controllo giudiziario da parte della Procura di Milano, che inquadrano le proprie collaboratrici e i propri collaboratori con partita IVA o come collaborazione occasionale. È questa la radice dello sfruttamento rilevata dall'Autorità Giudiziaria.
Per Francesca Re David, segretaria nazionale CGIL, e Andrea Borghesi e Roberta Turi, della segreteria nazionale di NIdiL CGIL: “Chi lavora ogni giorno con continuità va qualificato come subordinato con conseguente accesso ai diritti che ne derivano. Va detto che anche le ultime modifiche sui compensi operate da Glovo non hanno cambiato le cose. È inaccettabile che il cottimo continui a tenere bassi i compensi e si scarichi il rischio economico su lavoratrici e lavoratori, anche nei giorni di stop per le ordinanze anti-caldo in cui restano senza continuità reddituale.”
“Risulta incomprensibile, infine, la scelta di Confcommercio di proseguire comunque la trattativa con una sola organizzazione sindacale, mentre è in corso un confronto tra le parti datoriali e le confederazioni Cgil Cisl Uil proprio sui temi della rappresentanza e della contrattazione sulla base di un'impostazione unitaria. Invitiamo, pertanto, tutte le parti in causa ad un'attenta riflessione”.






