Roma, 22 maggio - Carlo Petrini è stato a suo modo un genio, un visionario, un grande innovatore, un uomo che è sempre stato dalla parte dei più deboli”. Così lo ricorda il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“Carlo - aggiunge il leader del sindacato di Corso d’Italia - aveva visto nell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco il testo fondante di un "nuovo umanesimo", condividendone i principi di sostenibilità, tutela dell’ambiente, giustizia sociale e centralità del lavoro e della persona”.

“In sintonia con Papa Francesco - prosegue Landini - denunciava l'attuale sistema alimentare globale, sposando l'invito del Pontefice a superare lo spreco e lo sfruttamento delle risorse, valorizzando le produzioni locali e il lavoro dei contadini”.

“Carlo ci lascia un grande patrimonio costruito negli anni: Slow Food, Terra Madre, L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ora rimane per tutti e non deve assolutamente essere disperso. A nome di tutta la Cgil voglio esprimere le più sincere condoglianze ai suoi familiari e ai suoi cari”, conclude Landini