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Roma, 9 aprile – “Le azioni di Benjamin Netanyahu hanno superato ogni soglia di guardia. Mentre il mondo tira un sospiro di sollievo per la fragile tregua ottenuta grazie all’azione diplomatica del Pakistan, l’esercito israeliano riceve l’ordine di devastare la capitale del Libano, colpendo indiscriminatamente donne, uomini e bambini completamente innocenti”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“L’IDF - prosegue il leader della Cgil - colpisce altre città del Libano, colpisce ancora a Gaza, colpisce i nostri soldati italiani impegnati in missioni di pace nell’area. Contemporaneamente, in Israele viene reintrodotta la pena di morte su base razziale: solo per i palestinesi”.
“È ora che le istituzioni internazionali agiscano per fermare questa spirale terrificante e per riportare Israele al rispetto del diritto internazionale. È ora che l’Unione europea sospenda gli accordi commerciali con Israele. È ora che il Governo italiano assuma una posizione chiara e ferma, priva di ambiguità, come stanno facendo altri paesi europei quali la Spagna, e sospenda l'invio di armi ad Israele e a tutti i governi dei paesi in guerra. Cominciando dal gesto politico e significativo di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina e premendo sulla UE perché faccia la sua parte”, aggiunge Landini.
“Chiediamo e continueremo a chiedere ostinatamente il rispetto del diritto internazionale, unica via possibile per la pace. Quella pace tante volte richiesta ed invocata dallo stesso Papa Leone”, conclude il segretario generale della Cgil.





