Roma, 31 luglio – “Con profondo dolore abbiamo appreso della scomparsa del professor e avvocato Vittorio Angiolini, appassionato e lucido sostenitore dei valori democratici e sociali della nostra Costituzione”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“Angiolini – ricorda il leader del sindacato di Corso Italia – ha collaborato con la Cgil nazionale fin dai referendum del 2000, quando si tentò di demolire il nostro stato sociale. Gran parte dei quesiti referendari furono dichiarati inammissibili dalla Corte costituzionale anche grazie al suo operato”.

“Il suo contributo – aggiunge Landini – soprattutto sui temi costituzionali e amministrativi, è proseguito ininterrottamente nel corso degli anni su questioni cruciali: dalle campagne referendarie promosse dalla Cgil nel 2015 e nel 2024 alla progettazione della nostra Carta dei diritti, dal contrasto giudiziario al Jobs act davanti alle più alte giurisdizioni fino alla recentissima predisposizione dell'esposto alla Corte dei Conti, per verificare il corretto impiego delle risorse pubbliche nel progetto del Ponte sullo Stretto di Messina”.

“Ci mancheranno molto – conclude Landini – la sua umanità, la simpatia, la raffinata competenza, la capacità di ascolto e l'incessante militanza. Ci mancherà la passione con cui difendeva le ragioni del lavoro e della Costituzione, oggi sotto attacco, e infine la sua ironia, risorsa essenziale per smascherare gli aspetti grotteschi della politica governativa e preparare adeguate risposte”.