Roma, 2 aprile - "Ancora una volta l’Istat certifica un’emergenza da affrontare urgentemente: 13,3 milioni di persone sono a rischio di povertà ed esclusione sociale. Si tratta di un dato allarmante". Lo afferma, in una nota, la segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi.

"Una condizione - sottolinea la dirigente sindacale - che colpisce maggiormente le persone sole e le famiglie numerose, con tre o più figli, o monogenitoriali, e che richiede misure e politiche adeguate per superare disagi e difficoltà. Preoccupa soprattutto - prosegue Barbaresi - l’aumento della popolazione in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale: 3,1 milioni di persone con difficoltà economiche tali da non potersi permettere un pasto adeguato, affrontare spese impreviste o sostenere il pagamento dell’affitto".

"Oltre un quinto della popolazione di questo Paese vive in una condizione di disagio economico, ma il Governo continua a ignorare che si diventa poveri anche per la mancanza di adeguate politiche di contrasto alla povertà: politiche inclusive e servizi pubblici in grado di rispondere ai bisogni complessi delle persone e delle famiglie, non solo economici ma anche abitativi, sociali, sanitari, educativi e assistenziali. Occorre - conclude Barbaresi - rendere esigibile il diritto di tante persone all’inclusione sociale ed economica e a una condizione di vita migliore".