Intervista alla Segretaria confederale della Cgil Francesca Re David al ‘Corriere della Sera’: “Non ci piace questo concetto di salario giusto che poi corrisponderebbe al trattamento economico complessivo, quindi compreso anche il welfare, ma senza la parte normativa. Invece la parte normativa conta eccome. Se vogliamo fare riferimento alla retribuzione proporzionata e sufficiente dell’articolo 36 della Costituzione, bisognerebbe considerare i minimi contrattuali. Inoltre il decreto non affronta minimamente la questione chiave dell’ingiustizia fiscale e del mancato recupero del fiscal drag”