Roma, 9 febbraio - “Concludere al più presto la Convenzione bilaterale in materia di sicurezza sociale tra Italia e Marocco, attraverso la firma definitiva e la successiva ratifica parlamentare”. È l’appello rivolto oggi al Parlamento italiano da Cgil, Inca, dai sindacati marocchini Cdt (Confederazione democratica del lavoro), Ugtm (Unione generale dei lavoratori marocchini), Utm (Unione marocchina del lavoro) e dal Consiglio delle Comunità Marocchine all’Estero (Ccme), in occasione dell’iniziativa “Verso una convenzione di sicurezza sociale tra Italia e Marocco” promossa a Rabat.

Le organizzazioni promotrici hanno ricordato come l’iter della Convenzione, firmata nel 1994 e già ratificata dal Parlamento marocchino, sia da anni bloccato in Italia. “La ratifica - affermano - rappresenterebbe un passaggio fondamentale per garantire giustizia sociale e la piena tutela dei diritti previdenziali e sociali delle lavoratrici e dei lavoratori marocchini in Italia, così come degli italiani residenti e occupati in Marocco”.

Nel corso della missione, Cgil e Cdt hanno inoltre sottoscritto un accordo di collaborazione volto, spiegano, a “proseguire gli scambi bilaterali incentrati sulle priorità del movimento sindacale internazionale, in particolare quelle di Ituc (Confederazione sindacale Internazionale), Ituc-Africa e Atuc (Confederazione sindacale araba)”. “Ulteriore tema della collaborazione riguarda le questioni relative alle politiche migratorie, in particolare nel contesto euromediterraneo, proseguendo e rafforzando il lavoro all'interno della rete Rsmms (Rete sindacale delle migrazioni del Mediterraneo e dell'Africa sub sahariana), nonché - concludono - la cooperazione sui temi della libertà di associazione e del diritto di sciopero”.


Nota:

Nel corso della missione della Cgil in Marocco il 9 febbraio nella sede della CDT a Rabat è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra i due sindacati. L'accordo sottoscritto da Maria Grazia Gabrielli, segretaria confederale Cgil e Younes Firachine vice segretario generale della CDT, punta a rafforzare la collaborazione a livello internazionale attraverso lo scambio di esperienze, buone pratiche in relazione alle priorità del movimento sindacale internazionale. L'accordo ha anche l'obiettivo di rafforzare l'assistenza dei lavoratori, pensionati e disoccupati di nazionalità marocchina attraverso l'Inca CGIL e nella promozione della convenzione bilaterale tra l'italia e il Marocco in materia di previdenza e sicurezza sociale. Un punto centrale dell'accordo riguarda l'approfondimento delle questioni legate alle politiche migratorie, in particolare nel contesto euro-mediterraneo, e prosecuzione degli scambi all’interno della rete RSMMS, nonché cooperazione sui temi della libertà sindacale e del diritto di sciopero e in questo contesto la promozione di nuovi progetti di cooperazione sindacale internazionale, in partenariato con Nexus, ONG della CGIL. Per questo si è convenuto di lavorare per facilitare il dialogo tra le federazioni di categoria e territoriali della CDT e della CGIL proseguendo con gli scambi bilaterali mediante riunioni regolari, incentrate sulle priorità del movimento sindacale internazionale, in particolare quelle della CSI (Confederazione Sindacale Internazionale), della CSI-Africa e dell’ATUC (Confederazione dei Sindacati Arabi). Infine attraverso l'accordo di collaborazione tra CGIL e CDT saranno individuati progetti rivolti al sostegno delle l’attività della CDT in materia di sindacalizzazione dei lavoratori migranti, in particolare attraverso le carovane sindacali.