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Roma, 14 ottobre - “Il via libera, nell’ultimo Consiglio dei ministri, alle intese sull’autonomia differenziata con le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto, più che al Paese, serve agli equilibri della maggioranza di governo”. Ad affermarlo, in una nota, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari.
“Prendiamo la più rilevante delle materie oggetto delle intese: la tutela della salute. Anziché investire su un Servizio sanitario nazionale sempre più in difficoltà nel curare i cittadini, incrementando gli organici e migliorando le retribuzioni, lo si frammenta ulteriormente, aumentando i già insostenibili divari territoriali”, precisa Ferrari. Secondo il segretario confederale “non meno danni si produrranno sulle altre materie in questione: protezione civile, ordinamento delle professioni, previdenza complementare e integrativa”.
“Tutto questo - aggiunge Ferrari - nel maldestro tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che la mobilitazione popolare e la sentenza della Corte costituzionale sulla legge Calderoli hanno fatto uscire dalla porta”. “Manca un ultimo passaggio alle Camere prima che le intese diventino definitive. Confidiamo che i parlamentari mettano, in quel voto, gli interessi dei territori che rappresentano prima di quelli di partito. Come Cgil, continueremo a batterci per difendere un principio per noi irrinunciabile: l’uguaglianza e l’universalità dei diritti sociali, che non possono dipendere dal luogo in cui si è nati, si lavora e si vive”, conclude Ferrari.






