Roma, 21 gennaio - “Siamo contenti di non essere gli unici ad avere dubbi e perplessità sull’accordo tra Ue e Mercosur. Il voto del Parlamento europeo che chiede alla Corte di giustizia europea la verifica della compatibilità dell’accordo commerciale con i Trattati è una buona notizia”. Lo dichiarano in una nota congiunta la Cgil e la categoria dell’agroindustria Flai Cgil.

“L’idea che si possa aprire al più grande mercato di libero scambio del pianeta senza garanzie di standard sulla qualità del lavoro e dei prodotti condivisi, come quelle richieste peraltro dalla Confederazione sindacale europea (Ces) e dalla Federazione europea dei sindacati alimentari, agricoli e turistici (Effat), è inaccettabile”, affermano le sigle sindacali.

Secondo Cgil e Flai: “Il voto di oggi dimostra una profonda spaccatura tra la Commissione europea e il Parlamento, che siamo contenti sia riuscito a rappresentare la contrarietà del mondo del lavoro ad un accordo figlio di venticinque anni di trattativa secretata e da cui il mondo sindacale è stato sostanzialmente escluso”.

“Quello di oggi - prosegue il sindacato - è un passo importante nella costruzione di un’opposizione ampia e convinta all’accordo col Mercosur, la trasversalità dei gruppi parlamentari che hanno presentato la richiesta di rinvio alla Corte di Giustizia ne è testimonianza e ancora di più lo è l’esito del voto”.

“Come sindacato - concludono Cgil e Flai - ci impegneremo a vigilare sui prossimi passi dell’iter giudiziario, convinti che in nessun caso si possa pensare di far ricadere su lavoratori e cittadini gli effetti nefasti delle scelte strategiche di una Commissione Europea che ha già dimostrato i suoi limiti all’ascolto sui temi del riarmo e delle guerre".