Il nostro impegno umanitario di solidarietà con la popolazione palestinese di Gaza prosegue con l’accordo sottoscritto con la Comunità di Sant’Egidio, finalizzato ad organizzare e gestire l’accoglienza di nuclei familiari, evacuati dalla Striscia per il ricongiungimento di familiari presi in carico da strutture sanitarie italiane, nell’ambito dei corridoi umanitari coordinati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Un’operazione complessa che coinvolge l’ambito istituzionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Protezione Civile, il Ministero della Sanità, l’associazionismo ed il volontariato.

Il primo nucleo familiare preso in carico proveniente da Gaza famiglia composta da: madre, padre e da tre figli adolescenti, che sono giunti in Italia con un nipote gravemente ferito nel crollo della propria abitazione a Gaza, dove ha perso molti membri della sua famiglia, e attualmente in cura a Roma.

Il progetto di accoglienza è preso in carico dalla CGIL di Roma Lazio che ha dato vita ad un Comitato di Solidarietà con la presenza di AUSER e dell’Associazione NonnaRoma. L’obiettivo è di accogliere e garantire condizioni materiali e sociali dignitose ad un nucleo familiare che esce da due anni e mezzo di guerra, trasferimenti forzati, lutti, sofferenze e traumi, oggi profughi, sopravvissuti, alla ricerca di una nuova vita. Un impegno, il nostro, frontale, senza intermediazioni, in un rapporto diretto ed umano con le vittime della guerra, con il trauma e con le ferite. Un percorso di ricostruzione della speranza, della fiducia, di riprendersi in mano la propria vita.

Il progetto di accoglienza prevede varie fasi di accoglienza, di accompagnamento per facilitare l’inserimento nel quartiere, l’apprendimento della lingua italiana, l’inserimento scolastico per i minori, la costruzione di percorsi di formazione orientati al lavoro, con l’obiettivo di acquisire autonomia ed indipendenza.

Questo è il primo progetto di accoglienza, a cui ne seguiranno altri, con la speranza che la tregua sia vera tregua, e che la pace sia vera pace, giusta, duratura, restituendo ai palestinesi la loro terra ed il loro diritto di autodeterminazione.