In vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini invita a partecipare al voto e alla mobilitazione pubblica a difesa della Costituzione. Lo ha detto in un’intervista a Fanpage.it.

Secondo Landini, la recente presa di posizione della presidente del Consiglio dimostra le difficoltà della maggioranza nel sostenere la riforma. “Questa discesa in campo all’ultimo minuto della presidente del Consiglio, che aveva dipinto questa come una questione quasi tecnica, forse dimostra che hanno qualche timore”.

Per il leader della CGIL, molti cittadini sono invece preoccupati soprattutto per il funzionamento del sistema giudiziario. “La maggioranza dei cittadini italiani ha a cuore invece una giustizia che funzioni e questa riforma non c’entra assolutamente nulla con il funzionamento della giustizia”.

Landini sostiene che il provvedimento non affronti i problemi concreti che rallentano i tribunali. “Non affronta nessuno dei problemi che stanno impedendo oggi di migliorare la giustizia. Penso alle assunzioni che non vengono fatte, penso al giusto processo, penso agli investimenti che devono essere fatti anche in tecnologia. Di tutto questo non si parla nel modo più assoluto”.

Secondo il segretario generale della CGIL, il nodo centrale della riforma riguarda piuttosto il rapporto tra politica e magistratura. “Il cruccio è limitare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”.

Da qui l’invito a partecipare al referendum costituzionale del 22 – 23 marzo. “Questo non è un voto di delega: con il tuo no blocchi questo cambiamento della Costituzione e affermi la democrazia e la libertà del nostro Paese. Con il tuo sì favorisci un processo di regressione e di messa in discussione della Costituzione”.

Landini ha anche annunciato la mobilitazione promossa dal Comitato per il No a Roma. “Invito tutte le persone il 18 marzo dalle 18 a essere in piazza del Popolo. Così insieme prepariamo gli ultimi giorni per portare più gente possibile a votare e per vincere questo referendum”.