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L’Assemblea Generale della CGIL esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir, morto durante un fermo di polizia, le cui immagini circolate nel web hanno lasciato a tutti noi sentimenti di rabbia e sgomento.
Raccogliamo e rilanciamo l’appello della famiglia di Fakir affinché emerga la verità e si faccia giustizia. Sarà compito della magistratura con l’indagine in corso stabilire le diverse responsabilità in una drammatica vicenda che non può non colpire la sensibilità democratica di ciascuna e ciascuno di noi.
L’Assemblea Generale della CGIL ritiene importante e positivo aver svolto una grande manifestazione ampia e partecipata da giovani, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, realtà della società civile e organizzazioni politiche e democratiche, in coerenza con la storia della città, che dopo ogni ferita si è rialzata con la determinazione e il protagonismo dei suoi cittadini e del mondo del lavoro. Esprime solidarietà al sindaco della città oggi gravemente attaccato dalla maggioranza di governo proprio per avere chiamato insieme alla CGIL, all’ANPI, all’ARCI, la città e le forze democratiche al presidio in piazza Nettuno. Condanna gli scontri e la violenza avvenuti nella notte di lunedì durante una ulteriore manifestazione distinta da quella di piazza Nettuno. Ciò di cui c’è bisogno è esattamente il contrario di ciò che sta facendo la maggioranza di governo: annuncia nuovi provvedimenti con l’obiettivo di limitare la libertà di espressione e il diritto di manifestare.
L’assemblea generale della CGIL respinge la campagna di ulteriore stretta repressiva e di incitamento all’odio e all’intolleranza. Tutto ciò è il risultato di anni di definanziamento dei servizi di assistenza, di prevenzione anche sul territorio, di politiche per la formazione. È il frutto di anni di politiche e di scelte fallimentari su tutti i problemi aperti nel paese.
La Cgil ritiene che una vera politica di sicurezza si faccia affrontando le grandi emergenze del paese: dai salari, colpiti da un'inflazione galoppante, dalle crisi industriali e alla precarietà, dal definanziamento della sanità e della scuola, all’abbandono delle periferie urbane e delle aree interne. C’è bisogno, inoltre, di garantire strumenti adeguati a salvaguardare la sicurezza dei cittadini, a partire da un piano di assunzioni delle forze dell’ordine, settore dove ormai le assegnazioni non bastano più a coprire i pensionati, e da investimenti in formazione e prevenzione.
L’assemblea generale della CGIL ritiene importanti i presidi democratici che si sono svolti nei giorni scorsi in tante altre città e impegna tutte le nostre strutture a tenere viva l’iniziativa e la mobilitazione a difesa della nostra democrazia che ha come condizione l’attuazione piena della nostra Costituzione.








