Roma – Sulle violenze avvenute durante il corteo di Torino, che hanno provocato il ferimento di diversi agenti di polizia, e sui provvedimenti securitari allo studio del Governo, è intervenuto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervistato da Giovanni Floris nel corso della trasmissione diMartedì su La7.
Landini ha condannato con fermezza ogni forma di violenza, respingendo però l’idea che chi manifesta pacificamente possa essere ritenuto corresponsabile degli scontri. “Fare questi ragionamenti, secondo cui chi manifesta liberamente sarebbe complice dei violenti, è un attacco alla libertà delle persone di poter manifestare”, ha affermato. ”Sarebbe come dire che se vado allo stadio a vedere una partita e c’è un ultras violento allora io ne sono complice”.
La responsabilità non può essere attribuita agli agenti impegnati sul campo ma vanno chiarite le scelte politiche dell’esecutivo. ”Il problema non ce l’ho con il poliziotto che sta facendo il suo lavoro”, ha precisato Landini, invitando il ministro a investire su stipendi e assunzioni per le forze dell’ordine.
Landini ha inoltre espresso forti preoccupazioni per le misure securitarie che l’esecutivo starebbe valutando, a partire dall’ipotesi di introdurre una cauzione per poter manifestare. ”Credo che sia una cosa folle: così possono manifestare solo i ricchi e chi vuole difendere i propri diritti non può”, ha detto. Analoghe critiche sono state rivolte alla previsione di sanzioni penali per il blocco stradale non violento, che ”rischia di colpire chi manifesta pacificamente per i propri diritti”. A questo proposito, Landini ha ricordato come siano già emerse sui giornali possibili accuse nei confronti dei lavoratori metalmeccanici che hanno manifestato unitariamente per il contratto nazionale.
Il segretario generale della Cgil ha ribadito che «il governo e lo Stato devono combattere i violenti» e che il sindacato è ”pronto a discutere anche delle forme con cui affrontare il problema”. Ma, ha avvertito, «non si può mettere in discussione la democrazia e la libertà di ogni cittadino che paga le tasse di poter manifestare liberamente il proprio pensiero».
Infine, Landini ha messo in guardia dal rischio di una strumentalizzazione politica degli scontri. ”Questa rischia di essere una propaganda sbagliata che utilizza quello che è successo ai poliziotti”, ha concluso. ”Non bisogna tirare per la giacchetta le forze dell’ordine: loro devono garantire tutti noi, la democrazia e la libertà di questo Paese”.
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