È iniziato il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e le principali associazioni imprenditoriali sul nuovo sistema di relazioni industriali, la rappresentanza e la contrattazione collettiva. Al termine dell'incontro svoltosi nella sede di Confindustria, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha annunciato l'avvio della trattativa e la definizione di un calendario di sette appuntamenti, con l'obiettivo di verificare la possibilità di raggiungere un nuovo accordo interconfederale già entro settembre.

Per i sindacati erano presenti Maurizio Landini (Cgil), Daniela Fumarola (Cisl) e Pierpaolo Bombardieri (Uil). Per Confindustria ha partecipato il vicepresidente per il Lavoro e le Relazioni industriali, Maurizio Marchesini. Al tavolo siedono complessivamente le tre confederazioni sindacali e 14 associazioni imprenditoriali.

Nei cinque incontri di approfondimento previsti a settembre saranno affrontati i punti centrali della piattaforma sindacale: la misurazione della rappresentanza, il rafforzamento del modello contrattuale fondato sul contratto nazionale, la definizione di TEM e TEC e dei meccanismi di rivalutazione salariale, il diritto alla formazione permanente, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, l'estensione della contrattazione di secondo livello e le forme di partecipazione negoziata nei processi di innovazione. Un ulteriore incontro di verifica è stato fissato per il 28 settembre.

«Si è iniziata la trattativa», ha dichiarato Landini, sottolineando che l'obiettivo condiviso è «verificare fino in fondo se è possibile arrivare a un'intesa già entro il mese di settembre». Secondo il segretario della Cgil, il calendario concordato rappresenta un segnale importante della volontà delle parti di entrare nel merito delle questioni aperte: «Aver fissato in un mese sette incontri significa avere da parte di tutti la volontà di provare a misurarsi concretamente per cercare di arrivare a un accordo».

Landini ha evidenziato il carattere inedito del percorso avviato: «È la prima volta che le organizzazioni sindacali e ben 14 associazioni imprenditoriali insieme vogliono arrivare a un'intesa che sia in grado di rafforzare il ruolo del lavoro e anche della rappresentanza sociale nel nostro Paese». Un passaggio che, nelle intenzioni delle parti, dovrebbe consentire di definire un nuovo accordo interconfederale prima dell'avvio delle future trattative per il rinnovo dei contratti nazionali.

Pur senza nascondere le difficoltà del negoziato, il leader della Cgil ha registrato un clima positivo: «Quello che abbiamo registrato è una disponibilità vera al confronto». Una novità che, ha aggiunto, «non va sprecata», soprattutto alla luce delle trasformazioni che interessano il sistema produttivo e industriale del Paese.

Per la Cgil il confronto sulla rappresentanza e sulla contrattazione si lega infatti alla necessità di «rimettere al centro il lavoro, la qualità del lavoro e i diritti delle persone», insieme alla richiesta di nuove politiche industriali capaci di affrontare le sfide che attraversano l'economia italiana. Pur ribadendo che il percorso negoziale è appena iniziato, Landini ha confermato la volontà di arrivare a un accordo che recepisca le cinque rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale. «Sono soddisfatto se raggiungiamo l'accordo», ha concluso.