Lo sciopero generale è stato proclamato per chiedere al Governo un cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali e una legge di bilancio capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a L’Elefante su Rai 3, dove ha collegato le ragioni dello sciopero al crescente disagio sociale che attraversa lavoratori, giovani, studenti e ampie fasce della popolazione.

Il Paese è segnato da una crescente difficoltà ad arrivare a fine mese e da un aumento delle diseguaglianze che richiede scelte politiche diverse. Lo sciopero, ha spiegato Landini, non rappresenta soltanto una contestazione delle misure adottate dall'esecutivo, ma pone una questione più ampia di modello sociale e di futuro del lavoro.

Nel suo intervento, il leader della Cgil ha richiamato anche la mobilitazione degli studenti europei contro le guerre e per maggiori investimenti nello stato sociale, nella scuola e nella cultura. Una richiesta che si intreccia con la condizione delle nuove generazioni, spesso costrette a fare i conti con precarietà e sfruttamento. Per questo il sindacato deve saper ascoltare e sostenere le domande che arrivano dai giovani, promuovendo solidarietà e l'estensione dei diritti a chi oggi ne è privo.

Landini ha inoltre rivendicato il carattere pacifico della manifestazione, sottolineando come le oltre centomila persone scese in piazza a Roma abbiano partecipato senza incidenti. Al contrario, ha condannato con fermezza gli episodi di violenza e le azioni di gruppi che scelgono lo scontro, giudicandole dannose per il diritto democratico a manifestare e per le rivendicazioni di lavoratori e studenti.

Pur respingendo ogni forma di violenza, il segretario della Cgil ha invitato a interrogarsi sulle ragioni della crescente rabbia sociale che emerge in diversi settori, dagli agricoltori ai camionisti, fino agli studenti e ai lavoratori. La risposta, ha sostenuto, passa da interventi strutturali in grado di finanziare investimenti pubblici e rafforzare i servizi essenziali.

Tra le priorità indicate da Landini figurano una riforma fiscale più equa, il contrasto all'evasione fiscale e la lotta al lavoro nero. Misure che, ha concluso il segretario della Cgil, consentirebbero di reperire le risorse necessarie per rilanciare sanità, welfare e politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni di vita delle persone

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