Dalla precarietà giovanile al potere d'acquisto, la Cgil indica la necessità di scelte diverse nella prossima manovra. Ferma condanna delle violenze: chi cerca lo scontro danneggia lavoratori, studenti e il diritto democratico a manifestare.
Salari più alti e contratti rinnovati, nel pubblico e nel privato, per recuperare e aumentare il potere d'acquisto delle retribuzioni.
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Pensioni dignitose, con la piena rivalutazione degli assegni e il blocco dell'aumento dell'età pensionabile.
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Un fisco più giusto e progressivo, che restituisca il fiscal drag a lavoratori e pensionati, contrasti l'evasione fiscale e riduca le disuguaglianze.
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Più risorse per la sanità pubblica, la scuola, l'università e le politiche sociali, per garantire servizi accessibili e il diritto alla salute, all'istruzione e all'assistenza.
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Un piano per il lavoro e lo sviluppo, con politiche industriali capaci di affrontare le crisi, difendere l'occupazione e sostenere le trasformazioni produttive, a partire dal Mezzogiorno.
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Un futuro per le nuove generazioni, attraverso il contrasto alla precarietà, il diritto allo studio, salari dignitosi e politiche pubbliche per l'accesso alla casa.
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Più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con investimenti nella prevenzione, nei controlli e nella tutela di chi lavora.
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Una diversa destinazione delle risorse pubbliche, privilegiando i bisogni sociali, i servizi pubblici e la qualità della vita rispetto all'aumento delle spese militari.
Informazioni sullo sciopero
Lo sciopero interesserà l'intera giornata di lavoro, in tutti i settori pubblici e privati, compresi quelli in appalto e strumentali, nel rispetto della legge 146/90 e delle successive modificazioni.
Saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla normativa vigente.