Pubblichiamo il discorso del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, tenuto in occasione della manifestazione europea “Per un’Europa democratica: mobilitazione per il lavoro di qualità, la giustizia sociale e la pace, contro la deregolamentazione e l’austerità”, svoltasi oggi a Madrid, presso Arena Vistalegre. L’iniziativa è stata promossa dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces), insieme alle organizzazioni sindacali spagnole Comisiones Obreras (Ccoo) e Unión General de Trabajadoras y Trabajadores (Ugt).


“Grazie a Ester, a Unai, a Pepe. Grazie alle compagne e ai compagni della CES, di Comisiones e dell’UGT. In Europa abbiamo bisogno di momenti come questo. Di manifestare insieme per affermare le nostre rivendicazioni, per difendere la democrazia praticandola.

Abbiamo un messaggio chiaro per la Commissione Europea: lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati sono stanchi di pagare da soli tutte le crisi mentre altri continuano a speculare e arricchirsi sulle loro spalle.

Dal 2008 infatti ogni crisi è stata scaricata su di noi! Le politiche di austerità hanno creato solamente macelleria sociale, privatizzazione selvagge dei servizi pubblici e il dilagare della precarietà nel mondo del lavoro.

Non è questa l’Europa che vogliamo! Per noi l’Europa deve essere democrazia, giustizia sociale, sevizi pubblici, investimenti pubblici per creare lavoro dignitoso e di qualità nelle transizioni ecologica e digitale. Il lavoro deve essere sicuro, stabile e tutelato.

Per questo serve giustizia nella politica fiscale. È il momento di tassare i patrimoni, i profitti e le rendite finanziarie più alte per ridistribuire il benessere e creare sviluppo. Perché non può esistere vera uguaglianza senza giustizia fiscale.

Tutto questo non può avvenire se l’unica decisione politica dell’Europa sono gli investimenti in armi. Dobbiamo dirlo chiaramente: la risposta ai bisogni dei lavoratori non è mai stata la guerra. Il lavoro, i diritti, lo sviluppo e la giustizia muoiono nelle guerre. Le guerre portano solo dolore, sofferenza, sfruttamento ai danni di chi lavora e speculazioni di chi è già ricco.

Per questo dobbiamo andare avanti insieme. Vi propongo, insieme alla CES, di vederci tutti in autunno a Roma per una grande iniziativa europea in sostegno della pace e della giustizia sociale. Al lavoro e alla lotta!”