Roma, 13 maggio - In occasione del 42esimo anniversario dall'approvazione della Legge 180/1978, la Conferenza Nazionale Salute Mentale, di cui la Cgil fa parte, annuncia la convocazione di una video assemblea per sabato 30 maggio, dal titolo "RICOMINCIAMO! Salute mentale e servizi di comunità: problemi, pratiche e proposte per l'Italia".Si invia di seguito il comunicato stampa del coordinamento. 

In occasione del 42esimo anniversario dall’approvazione della Legge 180/1978 (13 maggio), il coordinamento nazionale della Conferenza Salute Mentale annuncia la convocazione di unaVIDEO-ASSEMBLEA per sabato 30 maggio (ore 16 – 18,30)RICOMINCIAMO!  Salute mentale e servizi di comunità: problemi, pratiche e proposte per l’Italia
Roma 13 maggio 2020 - Un’assemblea telematica per porre il tema della salute mentale al centro della prossima fase di rilancio del Paese, definendo strategie operative di un settore che sarà strategico per fronteggiare le prossime tappe di questa emergenza pandemica.Nel 42° anniversario della Legge 180 del 1978, la Conferenza Nazionale Salute Mentale lancia un appuntamento che si terrà sabato 30 maggio e coinvolgerà servizi, realtà cooperative e associative, operatori, persone che lavorano ed hanno esperienza di sofferenza psichica.A fronte degli allarmi lanciati anche dall’Oms sui rischi per la salute mentale legati alla pandemia, che richiedono un rafforzamento dei servizi presenti sul territorio, la Conferenza, a partire dai principi e dalle pratiche sanciti dalla 180, intende individuare problematiche, criticità e soprattutto proposte da sottoporre poi, in successivi appuntamenti, all’attenzione del Governo, delle Regioni e dei Comuni.«La legge 180/78, sviluppata con la legge 833/78, ha allargato gli spazi della cittadinanza e della democrazia sancendo la chiusura dei manicomi, liberando migliaia di uomini e di donne rinchiusi e restituendo diritti, dignità e cittadinanza alle persone con disturbo mentale. Anche ora, seppure ostacolata, solo parzialmente attuata e persino tradita, la 180 rappresenta un potente motore di trasformazione delle istituzioni e di affermazione dei diritti civili e sociali delle persone, a partire da quelle più fragili» afferma il coordinamento della Conferenza Nazionale Salute Mentale.«In questi giorni parte la delicata fase di uscita dall'emergenza, il “rilancio”, dal cui successo dipenderà la qualità della vita di noi tutti nei prossimi anni. Ma non può esserci rilancio senza salute e ancor di più senza salute mentale. Per questo, convochiamo in assemblea, seppure telematica, le persone e le realtà sociali e dei servizi che si confrontano quotidianamente con la sofferenza psichica e possono restituire una fotografia della realtà e le proposte per determinare su cosa e come investire, innanzitutto per costruire o rafforzare dei servizi di comunità e operare per una reale deistituzionalizzazione, che permetta di superare logiche e prassi di quella residenzialità psichiatrica, per anziani e per disabili che durante questa pandemia ha mostrato ancor di più tutta la sua drammaticità».Per la Conferenza dovranno essere sostenuti quei progetti in grado di favorire l’autonomia delle persone fragili, il loro diritto all’abitare e al lavoro, nonché tutte quelle azioni volte a superare il ricorso alla contenzione e a nuove forme di segregazione.Il Coordinamento nazionale Conferenza Salute MentaleTutte le informazioni per partecipare all’assemblea saranno pubblicate sul portale della Conferenza all’indirizzo www.conferenzasalutementale.it e comunicate su diversi canali social.info@conferenzasalutementale.it