Chi può votare all’estero?

Hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani iscritti all’AIRE, Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, come previsto dalla legge n° 459 del 2001.

Le italiane e gli italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero VOTERANNO PER CORRISPONDENZA, ricevendo il materiale elettorale (detto “plico”) al proprio indirizzo di residenza AIRE e inviandolo al consolato competente.

PER POTER RICEVERE IL PLICO ELETTORALE PER POSTA si raccomanda di controllare, ed eventualmente regolarizzare la propria situazione anagrafica presso l’Ufficio consolare competente o online tramite il postale FAST-IT del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Quando?

Il plico elettorale va rispedito al Consolato competente non oltre 10 giorni prima della data del voto referendario, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

Cosa contiene il plico?

  • Il plico contiene una scheda elettorale.
  • Una scheda con le generalità del cittadino.
  • Tre buste, di cui una già preaffrancata per la rispedizione al consolato di riferimento.

Il voto degli italiani all’estero

Le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi nel referendum costituzionale per confermare o bocciare la legge del 30 ottobre 2025 che modifica sette articoli della Costituzione italiana. La riforma della giustizia, detta “Riforma Nordio”, prevede una delle modifiche istituzionali più rilevanti e controverse degli ultimi anni: l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per i giudici e l’altro per i pubblici ministeri, l’estrazione a sorte dei loro componenti, anziché l’elezione; la creazione dell’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari.

Questo voto referendario non introduce solo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma, in realtà, minaccia l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e non risolve i problemi della giustizia che gravano sui cittadini.

Il Comitato per il NO promosso dalla società civile per il NO al referendum costituzionale, di cui fa parte la CGIL, sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione per garantire che oltre 6,5 milioni di cittadine e cittadini italiani registrati all’AIRE siano informati adeguatamente in modo da esercitare consapevolmente il diritto di voto su temi che riguardano chi vive e lavora fuori i confini nazionali.

Partecipare significa difendere la democrazia, i diritti e l’autonomia delle istituzioni.




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