Premessa e finalità dell’analisi

L'obiettivo dell'analisi non è descrivere l'andamento complessivo dei pensionamenti, ma verificare come siano cambiati i canali di accesso alla pensione nel corso della legislatura e quale sia stato l'effetto delle modifiche normative sulla composizione dei flussi di pensionamento. Il confronto riguarda i trattamenti con decorrenza compresa tra gennaio e giugno di ciascun anno e liquidati entro il 2 luglio, relativamente ai primi semestri:

• 2023

• 2024

• 2025

• 2026

La scelta di confrontare esclusivamente i primi sei mesi di ciascun anno consente di utilizzare rilevazioni costruite secondo il medesimo criterio temporale e amministrativo, garantendo l'omogeneità del confronto. Tale impostazione è coerente con quanto evidenziato dall'INPS nell'ultimo Osservatorio, nel quale si precisa che i dati del primo semestre 2026 sono provvisori e potrebbero non rappresentare l'intero flusso di pensionamenti con decorrenza entro il 30 giugno, in quanto non comprendono le prestazioni liquidate successivamente alla rilevazione del 2 luglio 2026.

L'Istituto sottolinea pertanto che le differenze riscontrabili rispetto agli anni precedenti potrebbero essere influenzate anche dai tempi di definizione amministrativa delle domande e non esclusivamente dalle modifiche normative intervenute.

L’analisi è stata volutamente circoscritta alle due principali modalità di accesso diretto al pensionamento:

1. pensioni di vecchiaia;

2. pensioni anticipate.

Le due categorie sono state esaminate separatamente, senza sommarle, perché rispondono a logiche previdenziali profondamente diverse.

L’obiettivo non è verificare se sia aumentato o diminuito il numero complessivo delle prestazioni liquidate, ma comprendere come si stanno modificando i canali attraverso i quali lavoratrici e lavoratori accedono alla pensione.

È stato inoltre sviluppato uno specifico approfondimento sulla Gestione dipendenti pubblici – GDP, distinguendo anche in questo caso i dati tra uomini e donne.

1. Avvertenze metodologiche

I dati INPS del primo semestre rappresentano le pensioni:

• con decorrenza entro giugno;

• liquidate entro la data di rilevazione del 2 luglio.

Non comprendono, quindi, le domande con decorrenza nel semestre che alla data del 2 luglio risultano ancora in lavorazione.

L’INPS ha sottolineato con particolare evidenza, nella pubblicazione relativa al 2026, che il dato dell’ultimo semestre sarà successivamente integrato a seguito della liquidazione delle pratiche ancora giacenti e che le differenze possono dipendere anche dai tempi amministrativi di definizione delle domande.

Questa precisazione è corretta e deve essere riportata nell’analisi. Tuttavia, occorre considerare che:

• anche i dati relativi ai primi semestri 2023, 2024 e 2025 erano provvisori alla data del 2 luglio;

• tutti i valori utilizzati sono stati rilevati nello stesso momento dell’anno;

• l’esistenza di pratiche giacenti non impedisce di osservare tendenze che si ripetono per più anni;

• la provvisorietà incide sul dato assoluto, ma non può automaticamente neutralizzare ogni valutazione sull’evoluzione della composizione dei pensionamenti.

Nel rapporto del 2023 l’INPS precisava già che i dati sarebbero variati per effetto della successiva liquidazione delle domande ancora giacenti. La stessa avvertenza compare nelle pubblicazioni del 2024 e del 2025.

La cautela sulla provvisorietà deve quindi accompagnare l’interpretazione, ma non rende inutilizzabile il confronto tra quattro rilevazioni semestrali omogenee, anzi lo rende coerente e affidabile nel confronto – senza la necessità di fare proiezioni e stime.

I principali risultati dell'Osservatorio

➢ le pensioni di vecchiaia aumentano del 40,8%;

➢ le pensioni anticipate diminuiscono del 7,5%;

➢ la crescita della vecchiaia interessa tutti gli anni osservati;

➢ il calo delle anticipate è particolarmente accentuato tra le donne;

➢ la Gestione Dipendenti Pubblici evidenzia effetti specifici della legge di bilancio 2024;

➢ aumenta il peso relativo della pensione di vecchiaia rispetto alle uscite anticipate.


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