Martedì 16 giugno, presso l'ARAN, è stata sottoscritta l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro che proroga al 31 dicembre 2030 il termine previsto dall'Accordo quadro del 29 luglio 1999 in materia di trattamento di fine rapporto e previdenza complementare per i dipendenti pubblici.
L'intesa, che, senza soluzione di continuità rispetto ai termini del precedente CCNQ del 3 agosto 2021, produrrà effetti dal 1° gennaio 2026, mantiene aperta una importante opportunità per il personale delle pubbliche amministrazioni che si trova ancora in regime di TFS e non ha finora aderito a una forma di previdenza complementare.
La proroga consente infatti di preservare, per un ulteriore periodo, la possibilità di effettuare una scelta consapevole rispetto all'adesione ai fondi pensione negoziali del pubblico impiego, valorizzando uno strumento che può contribuire a rafforzare le tutele previdenziali future delle lavoratrici e dei lavoratori.
Questa intesa si inserisce in un quadro di profonde novità che stanno interessando la previdenza complementare e che avranno effetti rilevanti per lavoratrici, lavoratori e fondi pensione.
La Cgil continuerà a promuovere informazione e confronto affinché ogni lavoratrice e ogni lavoratore possa esercitare questa scelta con piena consapevolezza.