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Il 18 marzo è stata sottoscritta, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla presenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la nuova Disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti di Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti culturali e Organismi internazionali in Italia per il triennio 2026-2028. Si tratta di un risultato importante, che recepisce anche alcune proposte avanzate dalla Cgil e introduce miglioramenti concreti sul piano salariale e dei diritti.
L’intesa prevede un incremento delle retribuzioni pari all’8% e innova in modo significativo alcuni istituti contrattuali per rafforzare l’effettiva conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Tra le novità più rilevanti ci sono il rafforzamento di congedi e permessi, il riconoscimento della flessibilità oraria per i genitori di studenti con DSA e l’elevazione al 100% della retribuzione per i periodi di congedo di maternità e paternità, rispetto all’80% previsto fino a oggi.
La nuova Disciplina sarà trasmessa alle diverse sedi con una circolare del MAECI che ne richiederà il rispetto. Resta però aperto il nodo della piena applicazione, perché, come è noto, non sussiste per le istituzioni estere un obbligo automatico di darne completa attuazione. Per questa ragione sarà fondamentale promuoverne la massima conoscenza tra lavoratrici e lavoratori e, dove necessario, attivare un intervento sindacale a tutela dei diritti, senza trascurare il rispetto concreto delle leggi italiane.
Questo accordo, per noi, rappresenta un passo avanti importante nel riconoscimento delle tutele per il personale impiegato nelle sedi diplomatiche e negli organismi internazionali presenti nel nostro Paese. Adesso occorre vigilare affinché le previsioni sottoscritte non restino solo formali, ma diventino diritti realmente esigibili in tutti i luoghi di lavoro interessati.








