Il progetto SSD - Supporting Social Dialogue in the Age of Platform Work and Flexible Employment è iniziato l’1 marzo del 2026 e proseguirà per 24 mesi, fino al 28 febbraio 2028.

Questo progetto risponde all'urgente necessità di modernizzare il dialogo sociale in risposta all’aumento del lavoro sulle piattaforme, nonché del lavoro flessibile. Con la crescita delle forme di lavoro atipiche, spesso prive di uno status chiaro e classificabile, di rappresentanza e di trasparenza, i meccanismi tradizionali di dialogo sociale faticano a rimanere efficaci, in particolare nell'Europa centro-orientale e meridionale, dove persistono lacune strutturali e giuridiche.

L'obiettivo principale del progetto SSD è rafforzare la capacità delle parti sociali di impegnarsi in un dialogo sociale significativo e nella definizione delle politiche nell'economia delle piattaforme e del lavoro flessibile.

Il progetto mira a sviluppare capacità, creare strumenti di apprendimento digitale e non, facilitare il dialogo sociale transnazionale e la co-creazione di politiche su quadri di dialogo sociale inclusivi e adattivi.

L'azione sarà portata avanti da un consorzio eterogeneo di sindacati, organizzazioni dei datori di lavoro e attori istituzionali provenienti da Malta, Polonia, Croazia, Slovacchia, Italia e Montenegro, con ETUC, BusinessEurope, EFFAT ed EPSU come partner a livello europeo.

La loro partecipazione garantisce l'allineamento del progetto con le strategie dell'UE e sostiene l'integrazione delle sue raccomandazioni nei dialoghi politici a livello istituzionale e nei comitati europei di dialogo sociale (SDC).

Le attività principali includono:

• Sviluppo di una piattaforma di apprendimento online sul dialogo sociale nelle nuove forme di lavoro

• Organizzazione di corsi di formazione nazionali per le parti sociali in tutti i paesi partner

• Realizzazione di workshop di dialogo sociale transnazionale, una sessione di dialogo sociale a livello UE e un seminario online.


Workshop nazionale – 6 e 7 ottobre 2026 Roma, sala S. Weil

Si è svolto a Roma nei giorni 6 e 7 ottobre 2026 presso la sede nazionale della Cgil, il workshop italiano previsto nell’ambito del progetto “SSD – Supporting Social Dialogue in the Age of Platform Work and Flexible Employment”.

Hanno partecipato al workshop 20 delegati e rappresentanti sindacali provenienti da diverse regioni - Sardegna, Emilia-Romagna e Toscana - e appartenenti a varie categorie nazionali, tra cui Filcams, Nidil, Fiom, Fisac e Cgil nazionale.

Durante il workshop sono stati analizzati, in una prospettiva sindacale, i temi del lavoro su piattaforma e del lavoro agile e flessibile, con particolare attenzione alla posizione della Cgil in materia e al lavoro svolto dalle categorie e dai territori nell’ambito della contrattazione collettiva, con particolare attenzione alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica.

Il vademecum sulla contrattazione dell’IA della Cgil ha suscitato un confronto vivace, nel corso del quale i partecipanti hanno condiviso esperienze maturate nei rispettivi luoghi di lavoro.

La seconda giornata si è concentrata sugli aspetti giuridici e normativi del lavoro su piattaforma, approfondendo la direttiva (UE) 2024/2831 e la Convenzione OIL n. 193. Particolare interesse ha suscitato la possibilità di ampliare gli strumenti di rappresentanza e contrattazione per questo tipo di lavoro; numerose domande hanno riguardato il funzionamento e il ruolo dell’OIL e della relazione con l’UE.