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Roma, 16 marzo - "Salutiamo con favore la decisione del Tribunale per i minorenni di Venezia di rimettere alla Corte Costituzionale il caso di una coppia di uomini uniti civilmente che chiedono di poter accedere all’adozione internazionale. Ci auguriamo sia l'occasione per cancellare una discriminazione ai nostri occhi palese", dichiara il responsabile dell'Ufficio nuovi diritti della Cgil nazionale Sandro Gallittu.
Il dirigente sindacale ricorda che "il grande passo avanti fatto con la sentenza 33/2025, che apriva le adozioni internazionali alle persone single, portava in sé una contraddizione: permanendo il divieto per le coppie dello stesso sesso, queste ultime avrebbero dovuto sciogliere l’unione civile per poter esercitare il diritto da parte di un solo componente della coppia? Il profilo discriminatorio ci appariva allora del tutto chiaro - sostiene - e la posizione del Tribunale di Venezia ci conforta in questo ragionamento".
"Non resta che attendere ora la sentenza della Corte - conclude Gallittu - confidando nella solidità delle argomentazioni addotte dal giudice a quo".






