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Il Piano nazionale per la non autosufficienza (PNNA) 2025-2027 è lo strumento programmatico che indica le modalità di utilizzo del Fondo per le Non Autosufficienze. Il documento è stato redatto dalla Rete della protezione e dell’inclusione sociale ai sensi dell’articolo 21 del d.lgs. n. 147/2017. Successivamente, ai sensi della legge 260/2006 art. 1 comma 1265, la dotazione e l’utilizzo del Fondo sono stati adottati con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM 20 aprile 2026), su proposta del Ministro delegato per la famiglia e le disabilità e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata.
Accanto a questo Piano si attende l’adozione da parte dal soggetto competente, vale a dire il neonato CIPA (Comitato Interministeriale per le Politiche in favore della Popolazione Anziana), di altri due strumenti di programmazione, introdotti dalla L. 33/2023 (articolo 2, comma 3, lettera a) e regolati con il D.lgs. 29/ 2024 che hanno come destinatarie le persone anziane:
- il «Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione anziana» (rimane da chiarire se sarà rivolto anche alle persone anziane di età inferiore ai 70 anni);
- il «Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana» (che sarà rivolto alle persone non autosufficienti ultra 70enni.
Nelle more dell’adozione dei due Piani del CIPA, il PNNA 2025-2027 (rivolto alle persone fino ai 70 anni) risulta l’unico strumento di programmazione mediante il quale sono individuati gli interventi e le prestazioni a favore delle persone con disabilità in condizione di non autosufficienza. Il PNNA 2025-2027, che arriva con oltre un anno di ritardo, si pone in linea di continuità con quanto previsto nell’ambito del PNNA 2022-2024, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione degli interventi assistenziali e la continuità nell’erogazione dei servizi in favore delle persone non autosufficienti. Si conferma, e lo si dimostrerà nell’analisi delle allocazioni, la grave insufficienza del finanziamento assegnato al FNNA.
Pare importante segnalare in premessa che, secondo la legislazione vigente, l’adozione di tutti e tre i Piani dovrebbe avvenire, a livello nazionale e poi regionale, assicurando la partecipazione delle parti sociali, delle associazioni di settore e delle associazioni rappresentative delle persone anziane, anziane non autosufficienti e delle persone con disabilità.








