Il Capo II del D.L. n. 100/2026 (di seguito il “Decreto”) contiene le prime disposizioni di adeguamento al nuovo Patto UE Migrazione e Asilo intervenendo in maniera significativa sulla disciplina che regola le procedure tese al riconoscimento della protezione internazionale, in particolare quelle di frontiera. Il Decreto recepisce nell'ordinamento interno una parte dei regolamenti europei divenuti applicabili dal 12 giugno 2026, introducendo nuove procedure, nuovi termini procedimentali e nuove competenze per le amministrazioni coinvolte. Ne deriva un profondo riassetto della disciplina nazionale, caratterizzato da una riorganizzazione dell’intero iter procedimentale, ridisegnando l'intero percorso di accesso alla protezione internazionale, introducendo una netta distinzione tra la fase di screening, la manifestazione della volontà, la registrazione e la formalizzazione della domanda di protezione.

Particolare rilievo assume la nuova procedura di screening, applicabile ai cittadini di Paesi terzi individuati alle frontiere esterne o rintracciati in posizione di soggiorno irregolare, finalizzata all'identificazione, ai controlli di sicurezza, sanitari e delle vulnerabilità, nonché alla raccolta dei dati biometrici.

Il decreto disciplina, inoltre, una specifica procedura di frontiera, destinata alle domande di protezione internazionale presentate nelle ipotesi previste dalla normativa europea, prevedendo tempi procedurali ridotti, specifiche misure in materia di trattenimento e una disciplina processuale dedicata.

Accanto a tali novità, viene profondamente modificata anche la procedura ordinaria di presentazione della domanda di protezione internazionale, che si articola ora in fasi autonome e successive, con una diversa ripartizione delle competenze tra Questure, Uffici di Polizia di Frontiera, Commissioni territoriali e gli altri soggetti coinvolti.

La presente scheda di lettura ha l'obiettivo di fornire una ricostruzione sistematica delle principali innovazioni introdotte dal Decreto-Legge n. 100/2026, evidenziando le modifiche normative, i nuovi adempimenti procedurali e i principali profili operativi di interesse per gli operatori del patronato.