Il 2025 si è chiuso con una situazione pesantissima per quanto riguarda il sistema carcerario nel nostro paese.
I dati parlano chiaro: un sovraffollamento che tocca livelli mai visti, oltre il 138% a livello nazionale, considerando i posti effettivamente disponibili, con diversi istituti penitenziari che
raggiungono il 200%, istituti fatiscenti, condizioni di vita degradanti, carenza cronica di offerte trattamentali e di opportunità lavorative. A fine anno i suicidi sono stati 80 fra le persone ristrette e 4 fra il personale, innumerevoli gli atti di autolesionismo, e si contano 238 morti per diverse cause. Il SSN ancora non è in grado di garantire la presa in carico dei bisogni di salute dei ristretti. Aumenta l’uso degli psicofarmaci, la presenza in carcere di persone con problematiche legate alla salute mentale ed all’uso di sostanze, che in carcere non dovrebbero stare, così come il numero delle persone in attesa di giudizio.
Da parte del Governo le risposte appaiono inadeguate, quando non del tutto sbagliate. Non si investe sul personale, si pensa ad improbabili interventi di edilizia carceraria, come la collocazione di container negli spazi prima dedicati alla socialità, si limitano le occasioni di formazione, non si applicano sentenze, come quella della Corte di Cassazione di gennaio 2025 sull’affettività, negando diritti costituzionali alle persone ristrette, tradendo lo spirito dell’art. 27 della Costituzione.
Per tutti questi motivi, facendo seguito alle iniziative che si sono susseguite nei mesi scorsi, abbiamo deciso, con un vasto cartello di associazioni ed organizzazioni della società civile, con le quali la CGIL è impegnata da tempo, di organizzare una assemblea aperta, il 6 febbraio prossimo, a Roma, che veda la partecipazione di tutti coloro che, istituzioni, associazioni ed organizzazioni, volontariato, operatori, garanti, condividono la necessità di iniziative comuni e condivise per superare una situazione che pone il nostro paese fuori dalle convenzioni internazionali sui diritti delle persone, e dal rispetto dei principi costituzionali.
In allegato l’appello, che può essere sottoscritto in preparazione della assemblea nazionale.

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