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Martedì 10 marzo, si è tenuta l'audizione presso la Commissione VIII della Camera dei Deputati (Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) nell'ambito dell’esame del disegno di legge C. 2823 Governo: DL 25/2026 (maltempo).
Per la CGIL hanno partecipato Simona Fabiani, responsabile Politiche per il clima, il territorio, l’ambiente e Giusta transizione, e Laura Mariani, responsabile Politiche per le Aree interne e Politiche per la ricostruzione.
Di seguito riportiamo la memoria predisposta per l'occasione con il contributo delle Aree del Centro confederale, dei territori e delle categorie interessati.
Premessa
Prima di affrontare i contenuti del decreto è doveroso fare una premessa. Stiamo ancora una volta commentando un decreto che si occupa di emergenza e ricostruzione, ma gli eventi di cui ci stiamo occupando non sono eccezionali, né tanto meno si tratta di maltempo.
È la nuova normalità definita dalle conseguenze del cambiamento climatico e da precise responsabilità politiche: nessuna prevenzione e manutenzione del territorio, nessun fondo per il piano di adattamento al cambiamento climatico, consumo di suolo, taglio di risorse per il dissesto idrogeologico, politiche energetiche fossili che contribuiscono ad aggravare la crisi climatica, la dipendenza energetica e i costi energetici.
Queste scelte politiche hanno ripercussioni gravissime sui territori. Oggi parliamo di tre regioni devastate dal ciclone Harry e da una frana rovinosa con costi economici, distruzione e sofferenza ma soprattutto con una stima di 1000 dispersi in mare, 1000 persone che hanno perso la vita.
Non possiamo andare avanti per decreti di emergenza. Dobbiamo affrontare questo tema in modo strutturale. Ad aprile 2025 è stata pubblicata la “Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità” (Legge 40/2025) per la gestione delle ricostruzioni nei territori colpiti da eventi calamitosi o antropici. La CGIL, nell’audizione sostenuta a marzo 2024, aveva condiviso l’urgenza di una disciplina organica sulla materia, anche a seguito della "Proposta CGIL di una Legge Quadro per la riduzione dell’impatto delle calamità naturali, per la qualità delle ricostruzioni, per la salvaguardia dei rischi" lanciata a luglio 2021.






