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Roma, 11 giugno - “Domani, per la prima volta, si svolgerà lo sciopero della cultura, con presidi in tutta Italia dei lavoratori e delle lavoratrici con diversi rapporti di lavoro”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“I lavoratori - aggiunge il leader della Confederazione - rivendicano il riconoscimento della dignità economica e professionale, negata paradossalmente proprio nel nostro Paese. E condannano i tagli alla spesa culturale, la precarietà strutturale, i salari bassi e le tutele insufficienti”.
“Per queste ragioni - conclude Landini - sosteniamo la mobilitazione nazionale promossa da FP Cgil e NIdiL Cgil, presso il Ministero della Cultura e nel comparto Federcultura, per contratti di filiera giusti, la reinternalizzazione dei servizi, la stabilizzazione dei lavoratori, tutele adeguate per i lavoratori discontinui, il contrasto all’abuso del lavoro autonomo e maggiori investimenti nel settore culturale”.
Le piazze della mobilitazione nazionale:
- NAPOLI: presidio a Piazza Plebiscito ore 10.00
- FIRENZE: presidio Uffizi ore 9.30
- PISA: presidio Piazza XX Settembre ore 10.00
- MILANO: presidio Pinacoteca di Brera ore 10.00
- BRESCIA: presidio territoriale Capitolium, piazza del Foro, ore 10.30
- GENOVA: presidio Prefettura ore 10.00
- BARI: presidio Cittadella della Cultura ore 10.00
- VENEZIA: presidio Gallerie dell’Accademia ore 16.00
- TORINO: presidio Piazza Garignano ore 10.00
- PADOVA: conferenza stampa Biblioteca Universitaria ore 10.00
- RAVENNA: presidio Piazza del Popolo ore 10.00
- ROMA: presidio Piazza del Planetario di Roma (Museo Nazionale Romano) ore 10.00
- ROMA: presidio Largo Argentina ore 17.00
- CAGLIARI: sede e orario da definire
- L’AQUILA: presidio davanti alla prefettura in orario mattutino
- MANTOVA: volantinaggio piazza Sordello ore 10.00






