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Roma, 3 settembre - “Apprendiamo con grandissimo dolore e costernazione della morte di Fabio Mussi. Ci mancherà a tutti e a me in particolare, che l’ho conosciuto e stimato. Un caro compagno e una carissima persona, che ha sempre lottato per l’emancipazione e la libertà delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“Con lui - aggiunge il leader della Cgil - se ne va un pezzo importante della sinistra italiana ed europea, un uomo di grande cultura, un fine intellettuale. Dirigente di primo piano del PCI, del PDS e dei DS, poi Ministro dell’Università e della Ricerca, esponente di Sinistra Italiana, non ha mai smarrito la voglia di indagare i cambiamenti del lavoro e della società, di comprendere i mutamenti della vita quotidiana, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle città. Aveva un’idea alta della politica e dell’impegno collettivo per cambiare la società in cui viviamo”.
“Di Fabio Mussi ci mancherà il suo pensiero, la sua passione politica e la sua vicinanza al mondo del lavoro. Alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia un grande abbraccio mio e di tutta la Cgil”, conclude Landini.






