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Roma, 22 maggio - “Accogliamo con grande soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Corte internazionale di giustizia, che riconosce formalmente la protezione internazionale del diritto di sciopero nell’ambito del principale trattato internazionale sul lavoro”. Lo afferma, in una nota, la Cgil Nazionale.
“La pronuncia - prosegue la Confederazione - rappresenta un passaggio storico per tutto il mondo del lavoro, per la tutela universale del diritto della libertà di associazione e della protezione del diritto di sciopero. Infatti, il significato di questo parere va ben oltre il contesto istituzionale di Ginevra e costituirà un importante strumento interpretativo anche per tribunali costituzionali e del lavoro nazionali, rafforzando pienamente la posizione di lavoratori e sindacati nell’esercizio del diritto di sciopero”.
Per la Cgil: “in un contesto globale segnato dalla crisi delle Istituzioni internazionali e dello stato di diritto, la pronuncia riconosce la piena autorevolezza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e del sistema multilaterale fondato sul rispetto delle norme internazionali del lavoro”.
“La Corte conferma infatti - spiega il sindacato di corso d’Italia - la validità e la solidità del sistema di supervisione dell’OIL e ribadisce con chiarezza la centralità della libertà di associazione e del diritto di sciopero quali diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di un risultato di grande rilievo, che rafforza la certezza del diritto internazionale e consolida l’efficacia e la credibilità dei meccanismi di controllo dell’Organizzazione”.
“Inoltre - prosegue la Cgil - esprimiamo apprezzamento per il rigore, la serietà e la professionalità con cui la Corte ha affrontato la questione. Questo processo ha inoltre dimostrato la resilienza e la maturità dell’assetto costituzionale dell’OIL. La possibilità di affrontare divergenze interpretative attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento internazionale conferma la forza delle Istituzioni multilaterali e della cooperazione tripartita tra governi, organizzazioni dei datori di lavoro e rappresentanze sindacali”.
“Rinnoviamo infine il nostro impegno a difesa dell’autorevolezza, dell’indipendenza e dell’efficacia dell’OIL e del suo sistema di controllo internazionale”, conclude la Cgil.






