Roma, 6 novembre - La Cgil rilancia l'appello del Social Forum dell'Abitare e il prossimo 11 novembre parteciperà alla giornata di mobilitazione internazionale promossa in solidarietà con le grandi manifestazioni e lo sciopero generale per la casa in Spagna. Si terranno presidi, cortei e iniziative in tutta Italia per chiedere politiche pubbliche capaci di garantire la tutela abitativa e contrastare la crescente esclusione sociale.

"Il diritto ad un alloggio dignitoso - dichiara la segretaria confederale della Cgil Stefania Filetti - continua a non essere esigibile per tutte e tutti, e la casa è anche nel nostro paese uno dei principali terreni di disuguaglianza sociale. Di fronte a un'emergenza abitativa sempre più grande, aggravata dall'aumento dei canoni, dalla speculazione immobiliare e dal carovita, aderiamo alla mobilitazione di mercoledì prossimo”.

Mobilitazione che, sottolinea la dirigente sindacale “assume un significato sempre più urgente alla luce dell'orientamento ormai consolidato delle politiche economiche nazionali: nessun rifinanziamento del Fondo Affitti e del Fondo per la Morosità Incolpevole, assenza di misure efficaci per regolare le locazioni brevi e turistiche, un continuo sostegno alle rendite senza alcuna protezione per gli inquilini".

"Per la Cgil - ricorda Filetti - serve una vera strategia pubblica nazionale: investimenti nell'edilizia residenziale pubblica e sociale; recupero e riqualificazione delle case popolari sfitte; stop alla vendita del patrimonio ERP; norme chiare per contenere la speculazione immobiliare; rifinanziamento strutturale degli strumenti di sostegno all'affitto. La casa è un bene comune e un diritto fondamentale. Per questo - conclude - è necessario riconoscere l'abitare come una garanzia sociale universale, tutelata attraverso interventi strutturali, risorse adeguate e una forte regia pubblica".