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Al via la più grande inchiesta nazionale sul lavoro

Foto: Marco Merlini
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Una grande inchiesta nazionale sul lavoro in Italia che parte dal punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori stessi. Un progetto innovativo e partecipato promosso dalla CGIL, coordinato dalla Fondazione Di Vittorio e che coinvolge tutte le categorie della Confederazione di Corso d’Italia, ma anche ricercatori, esperti di scienze sociali, economiche e statistiche di università, enti di ricerca pubblici, istituti di ricerca e uffici studi delle categorie sindacali.

Il lavoro svolto, il profilo contrattuale e occupazionale, il contesto dell’impresa e del settore, l’organizzazione e le condizioni del lavoro, il rapporto con il sindacato: questi alcuni dei temi sui quali gli intervistati saranno chiamati a rispondere attraverso la compilazione di un questionario all’indirizzo www.collettiva.it/inchiestalavoro.

Per il segretario generale della CGIL Maurizio Landini “si tratta di un’iniziativa molto importante per la nostra Confederazione che fa parte del nostro percorso congressuale e che vedrà una prima presentazione dei risultati al Congresso Nazionale della CGIL”.

Il perimetro della ricerca è ampio e ambizioso: possono, infatti, partecipare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori occupati nei settori pubblici e privati, con tutte le tipologie contrattuali possibili (lavoro a tempo indeterminato, a termine, in somministrazione, autonomo) e anche chi è senza contratto o è disoccupato.

Scopo dell’inchiesta è arrivare a conoscere meglio il mondo sempre più complesso del lavoro, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni e fornire al sindacato una base di conoscenze utile per rendere sempre più efficace la sua capacità di intervento.